venerdì 22 giugno 2007

Urban Lightwriting

Il classico writing standard con bomboletta e muro? Roba vecchia, passato remoto! Adesso ci diamo pesante di laser e cazzi e mazzi vari per decorare temporaneamente grandi superfici. Così almeno la nonna del piano di sopra non rompe il cazzo quando vede il muro grigio e scrostato del palazzo abbandonato con qualche graffito. Del resto cosa si può pretendere da una la cui massima perla di saggezza è "io alla loro età lavoravo 2154 ore al giorno nei campi" e che la domenica a luglio toglie la pelliccia dalla naftalina per andare a messa?







Nonostante ciò direi geniale la faccenda, con un proiettorone e un laser si riescono a fare cose fuori da ogni concezione umana! Basta non dimenticare le origini...

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