lunedì 28 gennaio 2008

Spazio - zona ex stadio comunale Oderzo

Alcune cose che vedi da bambino vorresti non cambiassero mai, come i muri pittati che ti fermavi a guardare quando andavi a calcio tanti anni fa. Poi, dopo qualche anno, a causa dell'incuria, dei muri umidi e dei lavori fatti, quei muri pittati diventano una superficie deforme da cui la vernice si stacca come la forfora dai capelli di un nerd.
Ieri sera, mentre rientravo da una serata in birreria, una lacrima mi è corsa sulla guancia mentre guardavo quel muro che un tempo mi accompagnava all'allenamento di calcio, quel muro che ammiccava ogni volta che passavo e che ha contribuito a creare in me la passione per il writing. E come al solito devo ringraziare Spazio per aver dato vita a quel muro.
Oggi i miei ricordi di quei momenti sono come quel muro. Scrostati.




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