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venerdì 30 novembre 2012

Donne e “street-art”: un binomio difficile ma possibile



fonte: LadyO

CAPUA – La Street Art non è roba da donna. “Non è una nostra scelta ma le ragazze, a quanto pare, si avvicinano con difficoltà a questa forma artistica, forse perché essa vive di momenti “irregolari” e questo le spaventa” – spiega KayOne, al secolo Marco Mantovani, noto writer italiano. Ancora prima di conoscerlo, forte di pregiudizi vecchi come il cucco che legano il graffitismo agli “alternativi”, ti aspetti che ad attenderti ci sia un ragazzino in pantaloni larghi e cappellino d’ordinanza. Niente di più lontano dalla realtà. Quarant’anni ed una passione che gli nasce da dentro, Marco ci accoglie in jeans maglione e, con molta calma, racconta a noi “profani” il significato vero che si cela dietro ad un’opera di strada.

L’occasione è quantomai insolita: la mostra è ospitata nella clinica “Villa Fiorita di Capua” che ha deciso, con coraggio, di accostare arte e malattia. Due mondi apparentemente opposti ma che si fondono, laddove entrambi mettono al centro l’uomo nella sua duplice natura: divina e terrena, eterna ed effimera.  “Qui in corsia abbiamo portato le opere di ‘Senso’ e sicuramente le donne hanno un approccio diverso rispetto a quello degli uomini” – prosegue, raccontando quanto il binomio “muro/donna” sia ancora quasi un tabù –“Anche se poi lei, mischiandosi con questo ambiente, è riuscita a portarsi dietro il suo sapore da street artist. Per noi è una di noi al 100%, non c’è differenza. Quando si va su un muro lei fatica come noi ed è brava tanto quanto noi”.

Tante le opere esposte a “Villa Fiorita”. La kermesse, organizzata da “Stradedarts”, nota società milanese che da anni si occupa di eventi legati al post-graffitismo, ha visto la partecipazione, oltre allo stesso KayOne, di artisti come Gatto Nero, Pogliaghi, Max Gatto, Luzio, Paschetta: ciascuno ha inteso la street art in maniera differente perché, come raccontano gli ‘art curator’, “ogni graffitista ha le proprie motivazioni personali per creare arte”.  “Su tela, pur avendo lo stesso imprinting, la stessa provenienza, hanno ognuno un approccio differente” – sottolinea ancora Marco –“C’è chi ha una visione, in un certo senso, più classica e chi, invece, ha la stessa forza del graffitismo messa su altre superfici”.

Il graffitismo, che erroneamente per decenni è stato accostato ad una certa forma di “rottura” con il passato e di “trasgressione” , è unmovimento ormai mondiale. Il futuro di questo tipo di d’arte? Sta tutto nelle parole con cui KayOne ci saluta: “Questo è un fenomeno planetario, non si tratta di Capua o di Milano. In qualsiasi parte del Mondo ci sono ragazzi che fanno writing. Come la si voglia considerare, arte o no, a noi interessa poco. Per noi è l’espressione più importante che c’è”.

mercoledì 28 novembre 2012

SPOSIAMOCI


Oggi SecretWish compie un anno e la fondatrice ha voluto farci un regalo:

Italia, 2012.
Non esiste alcuna legge che ricosce il matrimonio civile omosessuale. 

L'iniziativa, creata da Alessandra Lorenzi e SecretWish, ha come scopo la raccolta di 50.000 firme necessarie per proporre una legge al parlamento italiano.

Anche tu vuoi cambiare le cose? Basta una firma.

lunedì 26 novembre 2012

Conosciamo NISTA


Qualche giorno fa abbiamo avuto il piacere di fare due chiacchiere con Nicola "Nista", il quale ci ha risposto a qualche domanda riguardo la sua attività artistica.

- Qual'è stata la miccia che ti ha trasformato in un writer?
Ho iniziato nel 2003 a 16 anni...iniziato, diciamo che ho preso il primo spray in mano e ho disegnato un semplice trow up, ovviamente una cosa orrenda, non si poteva neanche chiamare PEZZO ma per me era una cosa bellissima, una voglia che stavo concretizzando. Ho iniziato da ragazzino quando per caso mi finì tra le mani un magazine, dove rimasi scioccato a vedere quei colori, e cosa si poteva realizzare con delle bombolette. I primi pezzi sul magazine che mi restarono in testa ricordo erano di Wany e Zephir, per nulla simili al mio stile tutt'ora!

- Per te è solo un hobby o hai la fortuna di averlo trasformato in un lavoro?
Il writing per me non è un hobby, è una passione. Mi piace disegnare su grandi superfici che non siano sempre e solo i foglio di carta, mi piace sporcarmi le mani, e mi piace girare per le jam o le semplice murate tra amici in altre città. ho iniziato solo e continuo a disegnare solo, quindi è un'opportunità girare e conoscere tanti writers che ora sono amici nel circondario dove vivo.

- Quali sono le tue fonti d'ispirazione? Da cosa prendi spunto solitamente per cominciare a tracciare?
Quando ho iniziato avevo uno stile completamente diverso da quello che faccio ora. molto semplice e molto colorato poi iniziai a informarmi sullo stile tridimensionale e non c'è un lavoro di Daim che non mi è rimasto in testa. ora lo considero il mio writer preferito, anzi il mio designer preferito. Anche se non posso dire che prendo spunto da lui, mi piace far le mie cose, mi rilassano e mi strippano allo stesso tempo. Ora credo di usare pochi colori e quasi tutti molto spenti, grigi e marroncini in primis, li adoro

- Com'è la scena dalle tue parti?
Dalle mie parti non sapevo quanto in realtà fosse estesa la scena. ero piccolo e perfettamente ignorante, ora gironzolando ho visto e conosciuto tante persone. Molti anche i bombers, e anche se vivo in provincia e la scena non sarà mai come quella di un capoluogo o di una grossa città logicamente.

- Quali sono le due parole che consigli ai ragazzini che vogliono cominciare dopo aver letto questa intervista?
Le parole da usare con i ragazini... bhò. Io ho iniziato per passione, è la passione che ancora me lo porta avanti. Il writer classico è quello che lascia il segno, ovunque e dovunque può: io credo di non averlo mai fatto, mi piace molto di più invece che un tag in 5 minuti su un muro impossibile e ben visto, un pezzo che mi richiede tempo. Ognuno poi la pensa e la vede come vuole alla fine quindi mi sentirei di dire, c'è tanto grigio intorno e nelle nostre città, coloriamole e rendiamole belle. il ragazzino che inizia spero non vada soltanto in giro con gli spray a pasticciare!




domenica 25 novembre 2012

ISTEROFIMìA | BORONDO SOLO SHOW - PROROGATA FINO AL 15 DICEMBRE


A gennaio durante una mostra alla 999 entra un ragazzo con un rotolo di due metri e mezzo in mano e si mette a guardare i lavori appesi alle pareti. Lo guardo, quel rotolo era ingombrante, infastidiva gli altri ospiti, la 999 è un piccolo spazio. "Che cos'é?" gli chiedo e lui mi risponde che è una cosa che andrà ad attaccare per strada quando farà buio. Ho detto "ok, srotola fammi vedere" sono dovuti uscire tutti per permettergli di srotolare quella carta. La gente era sulla porta che voleva vedere. Il ragazzo dispiega tutto quell'enorme rotolo a terra. Prima c'è stato un attimo di silenzio e poi quel verso di ammirazione spontanea che facciamo tutti, un "oooh" corale si è propagato nella sala. Ho guardato quello che c'era su quella carta, ho guardato il ragazzo negli occhi e gli ho chiesto "l'hai fatto tu?" e lui mi ha sorriso e mi detto "si". Mi ha detto solo "si". Il ragazzo aveva 21 anni, parlava con accento spagnolo, si chiamava Borondo e raccontava che faceva questi lavori in strada da parecchio tempo e io continuavo a fissare la carta e avevo la nettissima sensazione di trovarmi davanti ad un grande artista. C'è voluto quasi un anno di lavoro ma finalmente eccoci qua, é la sua mostra che inauguriamo sabato nella disperata incertezza che la nostra stupida galleria sia troppo piccola per un artista così grande.

Stefano S.Antonelli
999Contemporary

A 999Gallery & Valeria Cicala production_
Philantropy by Marsili Iniziative srl & Reale srl

Texts By Simone Pallotta, Sabina De Gregori, Francesco Paolo Del Re, Federica Cammilloni e Chiara Pietropaoli

27 oct – 15 dic 2012
999Contemporary
via Alessandro Volta 48
00153 Testaccio, Roma
ITALY

sabato 24 novembre 2012

Berlino: tra presente, passato e futuro

Berlino è sempre stata una delle mete predilette dagli appassionati di street art sparsi in giro per il globo. Certo, non quanto la patria natia, la New York della Old School che tanto ha dato e tanto sta ancora dando al panorama artistico urbano mondiale.
La storia della capitale tedesca è essa stessa musa ispiratrice per molti artisti che, indigeni o provenienti da altri paesi, scelgono questa magnifica città per unire il loro style a un discorso storico molto più intricato, il quale va a mescolarsi coi ricordi, piacevoli o spiacevoli, dell'umanità.
Disseminare Berlino di veri e propri capolavori sembra essere diventata la missione di una larga fetta di street artist che prediligono una tela storica su cui apporre la propria firma, per poter un giorno essere messi a caratteri dorati sul grande libro dell'essere umano.

venerdì 23 novembre 2012

SKETCH VINYLS : UNA GRANDE COLLETTIVA ITINERANTE

Questo weekend grande inaugurazione della seconda tappa della mostra itinerante Sketch Vinyls, una collettiva con grandi nomi del panorama "urban art".
Ma leggiamo direttamente le parole della curatrice Alessandra Ioalè.



Dopo il grande successo e consenso riscossi, “SKETCH-VINYLS Esposizione di vinili d’autore”, presentata per la prima volta alla settima edizione del MetArtRock di Pisa, diviene un progetto espositivo itinerante a cura di Alessandra Ioalé, che propone uno spaccato dell’arte contemporanea, operando uno zoom su alcune delle discipline più in fermento, come l’illustrazione, il fumetto, la pittura e l’Urban Art, attraverso la realizzazione di opere specifiche a tema. Una Paint_List di quaranta artisti di spicco del panorama contemporaneo italiano, con un background culturale e formativo distinto, sono chiamati a scegliere di reinterpretare la copertina di un disco o customizzare un vinile sulle note della loro Play_List preferita, esposta insieme all’opera di riferimento, coinvolgendo e incuriosendo in modo originale il pubblico, che ha la possibilità non solo di conoscere i brani che hanno ispirato le opere, ma anche di avvicinarsi al lavoro creativo degli stessi artisti.


Il vinile insieme alla propria copertina è da sempre stato oggetto di culto e gioia per gli occhi di collezionisti e appassionati di musica, non solo per il loro alto livello qualitativo, sia tecnico che grafico, ma anche per la tiratura limitata delle copie, che non ha fatto altro che aumentarne il valore fino a divenire un manufatto collezionabile. Che cosa può succedere quando il vinile e la sua copertina vengono separati e riconsiderati come oggetti singoli? Sulla base di questa questione il progetto propone la contemplazione di due processi interpretativi diversi, quello di reinterpretazione della copertina di un 33 giri, ovvero gli artisti si cimentano nella sfida creativa di rielaborazione di un’immagine preesistente, lavorando su opere già in sé concluse e proprio per questo collezionate; o quello di customizzazione di un disco, in altre parole quello di trasformazione e rivoluzione concettuale di un prodotto impegnativo, per forma e materiale, come il vinile, operando un ready made dell’oggetto decontestualizzato dalla sua funzione primaria di supporto musicale. In entrambi i casi dunque tutti gli artisti, intervenendo ognuno coi propri mezzi, si confrontano su un piano di sperimentazione artistica insolito che li pone in diretto contatto col mondo della musica, regalando rappresentazioni e riletture diverse tra loro, ma molto personali e caratterizzanti, che dialogano in modo originale con il manufatto preesistente, riuscendo ad infondervi il proprio stile; opere che racchiudono in sé l’alto valore artistico della reinterpretazione, in cui si riflette già lo stile maturo e riconoscibile di ogni artista, colpendo positivamente l’attenzione del pubblico di appassionati d’arte e collezionisti.


Una collettiva itinerante, di cui vedremo la realizzazione di un piccolo catalogo come testimonianza scritta delle bellissime produzioni presentate per questo progetto, catalizzatrice di un interscambio culturale ambizioso su scala nazionale tra il pubblico, gli artisti e gli operatori culturali che gravitano intorno ai diversi, per natura e missione, spazi espositivi che l’accoglieranno.

Gli artisti: 108, AkaB, Tiziano Angri, Aris, Francesco Barbieri, Giorgio Bartocci, Checko’s Art, Paolo Cioni, Corn79, Sandro Crash, Dado, Duke1, Etnik, Pablo Echaurren, Camilla Falsini, Cristina Gardumi, Hemo, Francesco Levi, Frank Lucignolo, Hemo, Joys, Macs, Made514, Maicol&Mirco, MP5, MR Fijodor, Ozmo, Daria Palotti, Massimo Pasca, Tuono Pettinato, Simone Pontieri, Alberto Ponticelli, Antonio Pronostico, Vacon Sartirani, Amalia Satizabal, Senso, SPAM, Umberto Staila, Fabio Tonetto, Vesod.



Made 514



AkaB, MACS, Tuono Pettinato






OPIEMME - You can't eat culture


Adesso, non è per fare il fazioso, Opiemme è indubbiamente una persona che per questo blog ha sempre fatto tanto, ci ha sempre portato in palmo di mano e tenuti in grande considerazione, ma quando uno è un genio è un genio!


G. Tremonti was quoted as saying
"You can't eat culture"

Opiemme, You can't eat culture, 2012
95x71

giovedì 22 novembre 2012

MARIANA @ La Plata City


Lo scorso week end la nostra amica artista Mariana De Marchi ha realizzato questa splendida opera all'interno di un capannone abbandonato in occasione di un evento organizzato per richiedere alle autorità locali l'utilizzo di quest'ultimo per realizzare un ospedale! Gran bel lavoro Mariana!

martedì 20 novembre 2012

PABLITO ZAGO per Buygore


Hello,
Here is my last wall (Avignon | France), I did this painting for the dubstep label called Buygore... it will be, finally the artwork cover for their next record (a compilation)
Hope you will like it and share it

Please if you share it, could you link my website or my Fan page, Pablito Zago :

The Photo Credit : Inner side

See you 
Have a nice day, full of colors

Pablito Zago


Adoro quando ci scrivono, mi fa sentire importante *_*

lunedì 19 novembre 2012

SOGNATORE D'ARMI by Camel & Spazio


Con questo video la prima fase del progetto FROM WALL TO INFINITY firmato dall'associazione KANTIERE MISTO è finalmente completa!

Grazie all'abile mano degli amici Giulia Lorenzon, Jiåqi Wång, Andrea Princivalli e Carlo Bugna abbiamo l'onore di esplorare con perizia tutte le fasi del processo realizzativo di questo primo step opitergino.

domenica 18 novembre 2012

Lo spray è il vento che spazzerà via la crisi

Atene, 2012

Mai come in questo periodo la street art ha il compito di rappresentare il malcontento generale venutosi a creare a causa della pessima gestione politica di questa fase di crisi economica. Quella che è nata come voce dei muti e spiraglio di libera espressione trova in anni di carestia come quelli che stiamo vivendo una nuova primavera: è ora di combattere, prendiamo le bombole e facciamoci sentire.

sabato 17 novembre 2012

WOP! WORLD OF PAO. SPAZIO SAN GIORGIO BOLOGNA



Dal 17 novembre al 1 dicembre 2012 Spazio San Giorgio di Bologna si trasformerà in un “Paese delle Meraviglie”, un luogo fantastico e immaginario popolato da pinguini, coccodrilli, panda, coccinelle, rane e animaletti che vivono in boschi, laghi e montagne fatate dove in cielo si vedono nuvole e sfere. Sfere??....
Ma facciamo un passo indietro.
Il mondo che proponiamo e che invitiamo ad esplorare è quello di PAO, già noto ai milanesi per le sue “decorazioni non autorizzate” su paracarri stradali che da grigi oggetti di cemento si trasformarono in simpatici pinguini colorati, ognuno con la propria espressione, buffa e ironica, in grado di regalare un sorriso ai passanti in una Milano tutt'altro che allegra e colorata. Era il 2001.
I suoi panettoni, dipinti fugacemente e clandestinamente per strada, erano lì per contrastare un grigiore diffuso, per avvicinare la gente al colore e all'arte, per parlare alle persone di un nuovo modo di vivere la città, di vedere le strade, i palazzi, la vita di tutti i giorni...
Forse è street art o forse no, di sicuro si tratta di un' arte vicina alla gente, capace di comunicare con linguaggio semplice ed immediato a tutti, bambini, anziani, uomini e donne, persone di ogni rango e provenienza. Il perchè è semplice, PAO è un outsider, non appartiene ad alcuna corrente e allo stesso tempo le racchiude tutte...è senza origine e senza etichetta. Autodidatta, non si lega ad alcun movimento ed è capace di passare dal muro alla tela senza alcun problema. Sono solo supporti... Infatti la sua firma la ritroviamo anche su oggetti d'uso comune, sculture e installazioni. E' un “passaggio dimensionale”, come lo definisce lui stesso, in cui rompere le barriere e inserire l'arte nella vita di ogni giorno, dando a tutti la possibilità di abbracciare un'opera, di bere in una tazzina d'arte, di “usare” la creatività giorno per giorno.
Ecco che vedremo un coccodrillo silenziosamente apparire dal pavimento, un pinguino-samurai a guardia della mostra e una generazione di coccinelle che terranno compagnia ad altri fantastici protagonisti di opere su tela, il tutto in un clima allegro e gioviale, onirico e surreale.
La flessibilità di questo giovane artista è la sua forza, il suo punto di partenza e anche di arrivo, una flessibilità a tutto tondo....il suo MondoTondo.

Oggi PAO ci presenta un ciclo di opere recenti in cui è evidente un lavoro di maggiore introspezione e riflessione, dove riesce sapientemente a riprodurre il suo universo fantastico attraverso una scelta dei soggetti e dei colori ponderata, non dettata solo da una veloce e spontanea gettata di colore per la strada, ma da un'attenta valutazione del disegno e dei suoi componenti, dall'inserimento di elementi surreali in ambientazioni realistiche e naturalistiche, spingendo gli osservatori sempre più in profondità all'interno della sua immaginazione.
Il suo mondo sarà accessibile e fruibile da tutti. Non perdetelo.

Orari di apertura: Martedì-Venerdì 11.00-13.00 / 17.00-19.00 Sabato 17.00-19.00
Spazio San Giorgio – Via San Giorgio 12/A - Bologna

Informazioni al pubblico:                                                                                                           
Spazio San Giorgio                                                                          
Tel. 349-5509403                                                                         
www.spaziosangiorgio.it                                                             
info@spaziosangiorgio.it                                





     

venerdì 16 novembre 2012

ODV'Crew


ODV est un collectif de graffeurs, fondé en région parisienne par Pyor & Goujat, en 1999.
L'acronyme ODV signifie au départ “Occasion De Voir” et s'inspire très largement de la manière dont la publicité était comptabilisée autrefois (en points ODV), faisant un rapport évident entre graff et communication visuelle.
Le collectif rassemble aujourd'hui pas moins d'une trentaine de personnes, ayant comme point commun, la passion de réaliser de grands murs à la bombe. La rue digère tout et revêt différentes apparences au cours du temps, contrairement au collectif ODV qui traverse les époques et commence à s'inscrire doucement dans l'histoire du graffiti parisien.

giovedì 15 novembre 2012

PRO STREETS @ NAPLES


Pro Streets è un gioco su scala europea che ti consente di valorizzare i luoghi che conosci mettendo in mostra le tue "mosse" più originali. Le performance saranno registrate da speciali telecamere e caricate sul sito Pro Streets. Tu e i tuoi amici potrete, quindi, supportare e promuovere online i vostri filmati preferiti.

A Napoli, ed in particolare a Bagnoli, in azione ci saranno 20 writers su 100mt di muro, ma puoi venire, attivare la telecamera e fare il tuo trick, il tuo step o quello che vuoi.

Tre giorni dedicati a chiunque voglia mettere in mostra il proprio talento: fai la tua mossa.


Quando.

- SABATO 17 NOVEMBRE dalle 10.00 alle 15.00

Ghost \ Agoch \ Diky \ Wuk \ Nilo \
Zeus \ Slork \ Opium \ Koso\ Deam

- DOMENICA 18 NOVEMBRE dalle 10.00 alle 15.00

Tres \ Yele \ Pheno \ Foko \ Smec \
Gola \ Gosh \ Kage \ Teso \ Frez


- GIOVEDI 22 NOVEMBRE dalle 15.00 alle 20.00

Giornata dedicata a chiunque voglia promuove il proprio talento. Se vuoi saperne di più puoi contattarci alla mail bereshithinks@gmail.com


Dove.

Via Cupa Starza, a 50 mt dalla Cumana \ fermata Agnano
(Muro del Back to the Style o del Just, come preferite)


Info.

Questo evento è promosso dall'Associazione Bereshit.
Per contatti: bereshithinks@gmail.com oppure contattaci sulla pagina Facebook dei Bagnoli Kingz.


Guarda.

www.prostreets.com

mercoledì 14 novembre 2012

WILLOW firma il Motta 2012



Anche quest’anno si rinnova la collaborazione tra Willow, uno dei maggiori interpreti della neopop Art Italiana, e Motta. Dopo i Jumbo tram milanesi del 2011, questo Natale l’artista meneghino è l’autore del nuovo packaging di una limited edition di panettoni Motta.
Così come nelle sue tele, Willow ci trasporta nel suo mondo densamente popolato da personaggi affollati e coloratissimi che creano sulle confezioni dei panettoni un’allegra atmosfera natalizia. Lo stile è neopop, una grafica semplice, diretta e pulita. Una vera "esplosione" di pop art, in omaggio ad uno dei simboli più pop del Natale, il Panettone!".

martedì 13 novembre 2012

NEVERENDING HISTORY @ Pow Gallery Torino

La pioggia purtroppo non risparmia la Torino da dipingere e rovina il week end ai molti appassionati intervenuti per festeggiare la mostra della storica crew TDK. Tuttavia l'esposizione non ha marcato visita come la sua collega e, grazie al lungo occhio del nostro amico Asker, abbiamo avuto l'onore di esserne coinvolti!























TURING a staged case history


Chiostro del Piccolo Teatro
mercoledì 14 novembre 2012, ore 15.00


Il 2012 è l’anno del centenario della nascita del matematico e logico inglese Alan Turing (1912-1954), uno dei padri dell’odierna civiltà dell’informatica. Precursore dei tempi, già immaginava le potenzialità del calcolatore elettronico digitale fino a territori al tempo impensabili e lo sviluppo di macchine pensanti in grado di apprendere e decidere.

TURING a staged case history rielabora in scena in tempo reale gli scritti scientifici di Turing, i suoi algoritmi, i documenti dell’epoca, grazie a software appositamente sviluppati. Musica e immagine diventano linguaggi del processo drammaturgico che genera l’azione multimediale finale. Live electronics e live video interagiscono con la parola e il corpo dell’attore - Turing fu anche un eccellente maratoneta - in una interazione costante di processi rielaborativi di cervello umano e cervello elettronico.

AGON presenta il lavoro svolto per la realizzazione dello spettacolo, dall’idea, allo sviluppo drammaturgico, alle composizioni musicali e visive e alla tecnologia come interconnessione degli elementi che compongono l’azione multimediale. I documenti, gli scritti di Turing, i materiali storici e i contributi sonori, nel corso dell’incontro, verranno collegati ai contesti e agli approfondimenti.
TURING a staged case history è la conclusione di un progetto di ricerca e studio durato tre anni, oggi raccolto in un sito web. Approfondimenti del progetto artistico, interviste ad esperti, ricerche d’archivio, documenti storici e critici raccolti in luogo virtuale a disposizione di chiunque voglia approfondire la storia dell’evoluzione dell’informazione partendo dalla straordinaria figura di Alan Turing.

Intervengono: Maria Elisabetta Marelli (regia), Massimo Marchi (implementazione informatica-tecnologica e live electronics), Diego Ronzio (web design).

Saranno presenti gli artisti dello spettacolo.

domenica 11 novembre 2012

La street art che salva le città


A Berlino o a Monaco, Amburgo o Colonia, la Street Art in Germania non è certo una novità. La Germania è, anzi, insieme agli Stati Uniti, la patria dell’arte fatta in strada, dipinta o scolpita, tollerata o capita, amata e accettata come forma d’arte. Nella provincia profonda della Bassa Sassonia, invece, Graffiti & Co. sono un po’ più di un corpo estraneo: esotismo puro. Proprio qui, in un posto con il nome un po’ tetro di Glauchau, si è svolto il sesto “Graffiti & Street Art International Festival” che ha stravolto la natura dei luoghi. Oggi Glauchau è un posto diverso grazie al festival sponsorizzato dall’Ente IBU, ‘Industriebranchensumgestaltung’, ovvero, ridestinazione delle ex aree industriali. In Germania c’è un ufficio apposta che fa capo a Ministero di Ambiente e Industria a occuparsi di questo genere di progetto. A tutti i livelli. Gli anni passati il Festival ha rivitalizzato, fatto conoscere e ridato impulso ad alcuni distretti dell’ex zona industriale della Ruhr, profondo Ovest.

Questa volta si tratta di un borgo medievale della Sassonia, ex distretto industriale con i suoi immensi mattatoi che sfamavano tre Länder della ex Germania Est. Edifici magnifici, architettura tra pre e piena rivoluzione industriale, per ora abbandonati e riportati in vita da una moltitudine di artisti, tedeschi e internazionali. Andy K, Bue the warrior, Christian Rug, Daterone, Elmar Karl, Fast Forward, Martin Ron, Marx, Maximiliane Beck, Quintessenz Creation, Silvio Ukat, sono solo alcuni dei nomi noti di street artist a prendere parte al progetto. Denaro per gli artisti, ma anche per il recupero di una delle aree in Europa fino a trent’anni fa fra le più industrializzate.

Loomit, uno dei graffitari più famosi al mondo negli anni 80, al secolo Mathias Köhler, è una delle menti del festival. È stato il primo in Germania ad aver colorato una intera S-Bahn, la metro esterna, a Monaco. Rischiando anni di galera. Dagli anni ’90 vive della sua arte, e come consulente per i Bürgermeister di diverse città tedesche che gli affidano chi lo stadio da rivitalizzare, chi il tunnel da ricolorare. "L’ IBUg è un evento eccezionale per noi creativi della strada”, spiega l’artista 44enne. “L’architettura di questi dintorni è poesia pura, queste fabbriche stupende, gli spazi, sono oro, non solo per noi artisti, ma anche per le comunità cittadine che d’un tratto si ritrovano al centro dell’attenzione di un mondo di creativi”. E già i piani di recupero si fanno più concreti grazie al Festival. Metà delle fabbriche di Glauchau e dintorni verranno ristrutturate e trasformate in alberghi, atelier, abitazioni. L’altra metà rasa al suolo. A parte i parchi naturali dei dintorni, la vicinanza con la Repubblica Ceca e la Polonia e il magnifico paesaggio di laghi, sotto una delle ex fabbriche hanno scoperto anche le falde aquifere calde. Terme e SPA saranno il prossimo progetto da realizzare.

Al Rathaus, il Municipio di Glauchau, il Sindaco Peter Dresler si sfrega le mani. “L’IBUg è una manifestazione che fai o non fai. Non ci sono vie di mezzo per una cosa così. Noi la facciamo. Ed è un balsamo per l’anima di questi luoghi e dei suoi abitanti”, spiega il Bürgermeister. La creatività è contagiosa. Soprattutto quando lo Stato non ti combatte, ma ti appoggia. “Quando hai fatto un lavoro, e accanto a te ne nasce uno spettacolare e molto più grande, è normale che tu voglia raggiungerlo”, aggiunge Tasso, all’anagrafe Jens Müller, lo star artist tedesco che ha inventato, nel 2006, IBUg. “La campagna e la provincia di questi Länder orientali sono pieni di architetture magnifiche, preindustriali. Recuperarle tout court costa troppo. I fondi UE aiutano. E poi ci siamo noi artisti a dare il nostro contributo. Nel mio Paese è questo mix virtuoso di idee e risorse che rende possibili tante cose”. Come la rinascita di tante realtà nel Far East Tedesco. All’insegna del colore.