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venerdì 12 dicembre 2014

Torino contemporanea. Una settimana dalle forti tinte urban! Report di Alessandra Ioalé



Se il rosa è il colore che contraddistingue Artissima di Torino, una miriade di toni decisamente urban contraddistinguono tutto il corollario di eventi e situazioni che si è sviluppato parallelamente alla kermesse piemontese. Piccoli e grandi focolai di approfondimento e incontro erano sparsi per la città, nella quale si è consumata la passione per le ricerche artistiche del variegato panorama della cultura urbana di oggi. Dalla decima edizione di Paratissima, che quest’anno si è spostata a Torino Esposizioni, a The Others nell’ex carcere Le Nuove, passando poi per la Galo Art Gallery, dove si è inaugurata la bi-personale di Ben Frost VS Galo, e l’attacco illegale di Guerrilla SPAM con una manica di altri ventitré artisti al tunnel del Parco del Valentino, per concludersi, infine, con gli appuntamenti negli spazi del Bunker e del Samo alla periferia di Torino.
Paratissima, uno dei grandi eventi collaterali della settimana dell’arte contemporanea torinese, ha infatti tenuto in serbo per il suo pubblico interventi in live (esterni ed interni alla struttura che l’ha ospitata) ad opera di artisti quali Corn79, Etnik, Mr Fijodor, Reims189 e Zork, organizzati e curati dall’associazione Il Cerchio e La Gocce, da anni operante sul territorio con progetti di alto livello culturale ed artistico per la promozione e valorizzazione della street art e del graffiti writing. Soprattutto ha riservato un posto di rilievo alle gallerie che si occupano di urban art, street art e graffiti writing nella sezione centrale di G@P - Gallerie a Paratissima, distintesi sul territorio italiano.

Corn79 @ Paratissima X

Reims @ Paratissima X

Wunderkammern di Roma ha presentato BR1, urban artist italiano distintosi nel panorama internazionale per le sue affissioni illegali sui cartelloni pubblicitari con opere su carta dai vividi contrasti cromatici che informano volti o persone, operando una propria analisi e critica sociale della donna araba e in generale sulle contraddizioni sociali nelle culture orientali nella società contemporanea, al quale la galleria riserverà una personale nel 2015. Variegata, invece, la proposta di Studio D’Ars di Milano, che ha esposto ordinatamente e in successione due artisti della passata stagione espositiva, Giorgio Bartocci e Francesco Barbieri, il progetto Parentesi Aperte, curato da me, che segna la stagione 2014/2015 della Galleria, proponendo le personali di CT, 108, Aris, Giulio Vesprini e Gio Pistone, ed infine due giovani proposte future, il torinese AK e il milanese Werther. Square23 di Torino con personalità che già hanno calcato la scena torinese come Etnik e TVBoy, e alcune nuove proposte per l’anno avvenire come i Nevercrew, non tralasciando il sodalizio creato con Memorie Urbane, del quale si potevano trovare alcune serigrafie realizzate quest’anno con diversi artisti tra cui Eime e Fran Bosoletti. Infine la Hausammann di Cortina d’Ampezzo, della quale mi hanno colpito in assoluto le grandi e pregiate tele di Rae Martini e le opere di Peeta, straordinarie sculture in 3D che ripercorrono nelle loro sinuose curve il profilo del suo nome. A raccordare alcuni di questi stand sono stati anche i lavori di Street-Design presentati da Screw Project, promuovendo all’interno di Paratissima un certo tipo di arredo urbano, che integri sperimentazione, riciclo e trasformazione dei materiali per la progettazione di elementi che si integrano con il tessuto della città sensibilizzando la comunità sul concetto di spazio pubblico e decoro urbano.


Wunderkammern stand @ Paratissima X

Screw Project in Cerchio e le Gocce Stand @ Paratissima X

Screw Project in Square23 Stand @ Paratissima X

Screw Project in Studio D'Ars @ Paratissima X

Successivamente ad aprire i battenti è stata anche The Others, in cui ha trovato spazio, anche se in maniera molto minore, un po’ della cultura urban underground grazie a gallerie come Van Der di Torino, che ha proposto, all’interno della collettiva Piroplastico, alcuni disegni realizzati in precedenza da 108 per la sua personale LAVA, e frutto dalla relazione intercorsa tra le forme concrete e organiche dei paesaggi lavici del sud e le forme astratte e significanti proprie dell’artista. E’ stato protagonista due volte in quei giorni non solo come artista ma anche come musicista, incantando il pubblico di The Others con il progetto Aquarius Omega insieme a Dr. Pira, e quello del Bunker di Torino con nuovi brani firmati LARVA108, progetto acustico portato avanti in parallelo alla sua ricerca artistica completandone l’espressione, con il quale ha collaborato alla colonna sonora del film Supra Natura capolavoro di Dem, altro grande e poliedrico urban artist, nella veste qui di regista insieme a Seth Morley, che i ragazzi del Bunker hanno messo in proiezione per ben due volte nel w/e piemontese dedicato al contemporaneo.

108 per Piroplastico in Van Der box @ The Others 2014

LARVA108+Supra Natura Film by DEm @ Bunker Torino 2014

Dal’altro canto i ragazzi di SAMO non sono stati da meno invitando altre due importanti personalità artistiche della street art internazionale, come il portoghese Pantonio e i parigini Lek&SoWat, a intervenire sulle pareti interne dello spazio e realizzare in tiratura limitatissima una serie di serigrafie nella loro officina serigrafica. Ma non finisce qui perché il programma è stato ricco di incontri, proiezioni ed interviste radiofoniche agli artisti coinvolti, condotte da Christian Omodeo, il tutto spalmato nell’arco della settimana torinese del contemporaneo, per guardare da un punto di vista nuovo il mondo della street art, condividendo e sperimentando diverse pratiche artistiche, e “immaginare il futuro prossimo dell’arte murale.”


Murales by Pantonio @ SAMO

Murales by Pantonio @ SAMO particolare

Murales interno by Lek&SoWat @ SAMO

Il venerdì invece ad inaugurare è stata la bi-personale “Ben Frost Vs Galo” alla Galo Art Gallery, in cui le opere dal sapore pop sono state ben distribuite all’interno dello spazio espositivo permettendo sia una visione d’insieme e confronto sia una visione personale e diretta dei due stili e ricerche. Da una parte l’australiano Ben Frost che reinterpreta icone Pop che vanno dai fumetti e manga giapponesi, fino ai Simpson e Snoopy, in dialogo con gli slogan e i nomi dei prodotti, medicinali e altre “prelibatezze” commestibili, stampati sulle confezioni come valium o prozac, i cereali in scatola o i maccheroni precotti, barrette dietetiche dal sapore ultralieno etc etc, frutto di una società consumistica votata al fast&food ed entrate anch’esse a pieno titolo nella cultura popolare a cui Frost guarda con ironia innescando un atroce quanto mai divertente parallelismo sarcastico. Dall’altra, invece, i notissimi puppets di Galo, con cui ha tappezzato tante superfici in svariate città del mondo facendolo conoscere a livello internazionale, sono qui orchestrati, su classici supporti, in fantastiche e scintillanti composizioni dai colori psichedelici la cui stratificazione di diverse vernici rendono la lettura di ogni pezzo davvero intrigante.


Ben FrostVsGalo @ Galo Art Gallery Torino

Ben Frost @ Galo Art Gallery Torino

Mentre tutto questo accadeva nella legalità di spazi dedicati all’arte e alla cultura underground odierna, nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 novembre quelli di SPAM hanno nuovamente inondato illegalmente le pareti del tunnel del Parco del Valentino per la seconda edizione di Shit Art Fair. Uno spettacolo rivoltante, come lo ha definito una mia amica, a cui hanno partecipato oltre una ventina di artisti da tutta Italia. Dalle immagini che vi propongo ciò che salta subito e positivamente all’occhio è una grande partecipazione e cooperazione tra artisti di una disciplina che solitamente è molto individualista e non collettiva, di cui per fortuna grazie ad artisti come SPAM, le metodologie, l’atteggiamento e lo spirito con cui si da vita a questo tipo di attacco, stanno cambiando.


ShitArtFair2_Attacco @ Parco del Valentino

ShitArtFair2_SPAM @ Parco del Valentino

Shit Art Fair 2_ SPAM Parco del Valentino_Ph. Livio Ninni

Shit Art Fair 2_SPAM @ Parco del Valentino_Ph. Livio Ninni


Report di Alessandra Ioalé



Copertina: Mr Fijodor

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