venerdì 20 novembre 2009
mercoledì 18 novembre 2009
Serpeinseno per ziguline poster edition
Chiappino Vitelli, uomo colto
Spauracchio dei conguagli
Animanegra
Quella che segue è un’interessante e puntuale recensione che il giornalista ha fatto del loro lavoro.
“[...]Serpeinseno applica dunque il possibile al già possibile, infierisce su un pianeta labile, si fa beffe delle credenze dei bambini producendone di nuove, gioca sulla distanza temporale del vissuto di ognuno di noi riempiendone i buchi che ineluttabilmente esistono, prodotti dall’accumulazione di troppe informazioni. Il risultato produce cortocircuiti spiazzanti. La screziatura underground, dovuta all’alveo in cui Serpeinseo è nata e cresciuta, non fa altro che inscenare un ulteriore, impressionante, effetto-verità. E’ in qualche misura un trucco: Serpeinseno sa che non ha a che fare con osservatori “sprovveduti”, sa di non potersi imbattere in occhi vergini, e allora simula una verginità rendendola accettabile a chi, di suo, ha già un vissuto. Stiamo parlando di giochi perversi. Da una parte si rassicura (l’infanzia, l’innocenza, l’appiglio all’epoca che fu ecc.) dall’altra si getta l’osservatore nel meno rassicurante degli universi possibili (l’impostura totale degli immaginari proposti, il rifiuto di riferimenti identificabili con l’esistente reale , l’appiglio mancato a richiami validi per ognuno ecc). Di fatto Serpeinseno produce mitologie aliene. La malvagità di Serpeinseno consiste nell’auspicare icone possibili accettabili da ognuno di noi. Con la differenza – non da poco – che purtroppo si tratta di icone fallaci, stordenti, bugiarde. E’ ulteriore affondo nell’allucinazione totale, è consapevolezza nell’assoluta mancanza di futuro. Proprio perché il futuro, il nuovo, l’inedito, l’ancora non esistente è come se fosse sempre esistito [...]”
Le opere sono disponibili in serie limitata su
Link alle immagini:
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Due mostre, un solo fine comune: spingere arte
Sabato 21 Novembre 2009 alle ore 21.30 inaugura presso la Galleria Artway di Treviso, la mostra personale del pittore Luca Bidoli (1967, Gorizia – vive e lavora a Gruaro, Venezia). L'evento è curato da Carolina Lio e Carlo Sala. Negli spazi della galleria sarà ospitata una selezione delle opere più rappresentative delle ultime due serie di lavori dell'artista: “Straziami ma di baci saziami” e “Ascensione del cane al cielo”, sviluppate rispettivamente nel 2008 e nel 2009.
Sabato 28 Novembre alle ore 18.30, Yvonneartecontemporanea, contrà porti 21, Vicenza, inaugura la bipersonale di Toyomi Nara (1968, Tokyo) e Dania Zanotto (1975, Treviso).La giapponese Toyomi Nara crea delle composizioni narrative di piccole tele su carta di riso intelaiata e dipinte con un'antica e riflessiva tecnica utilizzata in Giappone tra il XIV e il XIX secolo. I soggetti sono spesso dei bambini disegnati con una stilizzazione volutamente infantile e che attraverso il loro essere candidi, ingenui, privi di filtri e retaggi culturali, entrano direttamente in contatto con una dimensione divina e metafisica. Questa non può essere rappresenta, ma si intravede negli sfondi impalpabili e luminosi in cui le figure sembrano galleggiare senza punti di appoggio e completamente estraniate dal mondo, in scenari immersi tra le nubi o in un bianco mistico e dilagante.
La scultrice Dania Zanotto crea, invece, complesse installazioni site specific in cui vengono ricostruiti abiti in dimensioni ingigantite attinenti alle religioni, alle credenze e ai dogmi di paesi perlopiù orientali. I vestiti, vuoti e appesi, sono irrigiditi nella resina che li lascia in una forma piena come se contenessero un corpo invisibile. In questo modo diventano simboli e scrigni di anime, involucri di spiritualità. Allo stesso tempo, però, sono una testimonianza di riflessione su quelle società dove l'organigramma sociale e quello del culto si confondono in un unico sistema e dove l'uniforme religiosa assume un suo potere a prescindere dalla componente umana e da quella divina.
La mostra resterà visitabile fino al 31 Gennaio dal Martedì al Sabato negli orari tra le 15.30 e le 19.30. La galleria sarà chiusa per ferie dal 23 Dicembre al 07 Gennaio. Mostra e testi a cura di Carolina Lio.
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venerdì 13 novembre 2009
kaf & Cyop - Permesso di Soggiorno
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Urban Dance
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lunedì 9 novembre 2009
09.11.1989 - 09.11.2009
Oltre all'impatto storico e politico che il muro ha avuto, c'è da considerare anche l'impatto artistico che i graffiti che ha ospitato hanno avuto modo di modellare e di comunicare. Decisamente questi pezzi sono la vera voce di quella Berlino che voleva raccontare al mondo cosa stesse succedendo in quelle strade cercando di sfuggire all'estenuante morsa della censura di una categoria di persone a cui le cose così com'erano piacevano e parecchio: i politici.
Con la caduta del muro di Berlino entra nelle nostre case quell'arte di strada che urla il suo disagio, a volte in modo ironico altre in modo assolutamente drammatico ma sicuramente comprensibile a tutti. Non ci sono più le conferenze stampa in cui uomini incravattati spiegano la loro versione dei fatti, ora c'è la realtà dei giovani berlinesi a smentire tutte le bugie dette fino a quel momento
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domenica 8 novembre 2009
Progetto " Breaking Walls "
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FRISTA AL BAR 6 @ Montebelluna
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sabato 7 novembre 2009
KAYONE - Milano Old School
Mio fratello Jinko è il signore delle tenebre e vi spinge eventi a più non posso soprattutto di notte, io ormai ho una certa età e la mia passione è spingere artisti emergenti e vecchie glorie a orari più adatti alle mie possibilità da pensionato in erba!
Sotto i miei riflettori stasera c'è il milanese Marco Mantovani aka KAYONE, nome pesante nella scena old school nazionale. Da 20 anni nell'ambiente della street art e dell'hip hop,è assieme ad Airone e Adstar il fondatore di HIP HOP TRIBE MAGAZINE, la prima fanzine italiana dedicata al writing e all'arte di strada, nel 1991. Erano tempi infami quelli, anni in cui i nostri primissimi writers guardavano oltreoceano e cercavano di trarre ispirazione da una cultura di strada che aveva molto da insegnare a riguardo...Maniaco della cura e dell'evoluzione grafica delle sue opere, KAYONE calca prima di molti altri i sentieri che lo porteranno a circondarsi di quell'aria di vera vita che ha sempre sognato, quell'aria che si respira solo in strada con una bombola in mano. Una buona mano e una passione senza limiti lo spingono su treni merci, metropolitane, muri di periferia.
La maturità artistica (in senso scolastico) gli ha dato le gambe per percorrere la strada e lui con quelle stesse gambe è arrivato molto lontano ma ha saputo integrarle con delle scarpe da corsa chiamate "writing" in maniera da arrivare ovunque in maniera più veloce e personale.
Abbiamo a che fare con un King stasera ragazzi, una firma da 5 stelle lusso, un maestro che sempre guarderò con ammirazione e devozione.
Ti aspetti una figura trasgressiva, un pò in linea con lo stereotipo del graffitaro: pantalone largo, abbigliamento street, puma ai piedi. Ti ritrovi un giovanotto dai toni pacati, jeans, camicia e maglioncino...
Ventiquattro Sole 24 Ore - 06 Novembre 2004
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[The Book] - All City Writers
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Jinko
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