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venerdì 23 settembre 2011

Sei domande a PAO by Pietro Rotelli

Mi scrive all'indirizzo mail l'amico e collega blogger Pietro Rotelli, autore di Parti d'Arte, il quale ha avuto l'onore di intervistare il grande Pao e desidera condividere il suo lavoro con noi.


Come ti approcci al lavoro?
Prima di tutto, conta l'idea. Può essere una piccola idea, come provare un nuovo accostamento di colori, oppure una grande idea, un nuovo soggetto, una nuova prospettiva. Senza lo stimolo creativo, risulta impossibile fare qualcosa di interessante. Il bello di questo lavoro è proprio sperimentare, scoprire cose nuove, crescere.
Per trovare le idee posso mettermi lì a tavolino, scandagliando tutte le possibilità, oppure posso andare a farmi una passeggiata in "montagnetta", il monte Stella, vicino al mio studio a Milano. Altre volte le idee vengono di loro, solitamente a gruppi, diverse tutte insieme. così me le devo segnare per utilizzarle nei momenti di stasi creativa.

Sei sempre soddisfatto del risultato finale? E se no, che fai?
Non sempre il risultato è quello sperato. Può capitare che il risultato proprio non mi soddisfi.
In questi casi interrompo il lavoro prima di arrivare ad una conclusione non soddisfacente, e metto la tela a "decantare" in attesa che mi torni la voglia di affrontarla. Possono passare mesi, anche anni.
Poi capita che riprendo in mano il lavoro e lo porto a conclusione.
Nei casi più estremi ho distrutto delle vecchie tele davvero brutte, buttandole in discarica.
Fortunatamente quasi sempre sono soddisfatto del risultato e non mi trovo a riempire il cassonetto dell'immondizia.

Come ti viene l'ispirazione?
L'ispirazione è uno stato mentale particolare, quando tutto il pensiero si focalizza su un'unica idea. E' difficile definirlo con le parole, proprio perché è intuitivo e non razionale.
Per favorire l'ispirazione è necessario spegnere il flusso dei pensieri che ci riempie la testa, possono esser utili pratiche come la meditazione, la corsa, oppure il fumarsi una canna.

Guardando il mondo o interiormente?
Entrambi. Credo nell'interscambio tra dentro e fuori. Non esiste il mondo esteriore senza una coscienza in grado di guardarlo, così la coscienza senza un mondo esteriore con cui alimentarsi non è in grado di funzionare.

Quali sono i tuoi riferimenti artistici e non e come ti influenzano?
Mi piace leggere le biografie degli artisti, proprio per capirne meglio le opere.
Artisti che mi hanno influenzato son tanti che non riuscirei a dirli tutti, ma ecco un breve elenco:
M.C. Escher, Haring, Picasso, Basquiat, Murakami, Ron English, Blu, Warhol, Magritte, Dalì, Miyazaki, Fo, Jacovitti, Banksy, Munari, Mendini, Mari, Cavandoli, Enrico Baj.

Qual'è il tuo hobby?
Non mi piace il termine hobby, perchè mi sembra indichi qualcosa fatto in maniera dilettantistica, tanto per passare il tempo libero, mi sembra sia qualcosa di superficiale.
Diverso è il termine passione, per cui uno usa tutto il tempo a disposizione, studia, approfondisce.
Comunque non ho hobby, ho la grandissima fortuna di fare un lavoro che mi piace moltissimo ed è anche la mia passione.

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