VenetoWorld

sabato 3 novembre 2012

CHANGE?


Prima della street art esistevano le scritte sui muri e si sono occupate di politica come d’amore. Se da una parte è infatti normale che, in concomitanza con le elezioni, i muri e gli spazi adibiti all’affissione nelle nostre città si riempiano di messaggi di comunicazione politica, dall’altra l’apparizione di scritte spontanee che parlano di candidati e partiti è quasi una risposta organica. Il singolo cittadino o l’associazione non hanno infatti la possibilità di acquistare spazi pubblicitari e, così, a volte si arrangiano, per riappropriarsi dello spazio pubblico. C’è chi modifica i manifesti elettorali (vi ricordate di Magilla a Bologna?) e chi invece utilizza gli strumenti della street art per dire la sua sui candidati.

fonte: ArtsBlog