VenetoWorld

martedì 23 luglio 2013

@stailuan all'opera per i centri estivi di Monfalcone


Ciao Andrea e grazie nuovamente per il tempo che gentilmente ci dedichi: ho letto su Twitter che hai tenuto un corso di graffiti in occasione dei centri estivi! Innanzitutto complimenti vivissimi per la disponibilità che dimostri verso il sociale. Come hanno reagito i ragazzi a quest'iniziativa?
Grazie, a me fa molto piacere poter insegnare ai ragazzi a dipingere o almeno a capire un poco meglio che cosa sia il fenomeno del writing. Sono dell'idea che troppo spesso si realizzino eventi per spingere questa disciplina, ma in realtà il vero fine non sia altro che il proprio tornaconto personale. Di conseguenza abbiamo uno stato attuale in cui alle jam partecipano persone sempre più anziane, sempre le stesse da almeno 16 anni, che prima o poi smetteranno e il writing italiano finirà.
Non stiamo avendo un vero ricambio generazionale proprio perchè queste persone, che tanto dicono di amare questa disciplina, hanno eliminato al nascere la potenziale concorrenza per far idolatrare se stessa.
Chiusa l'inutile - ma doverosa - parentesi polemica, direi che i giovani hanno reagito molto bene, con le evidenti limitazioni dell'età: stupore e grande partecipazione per 15 -20 minuti, sopportazione per i successivi 10, migrazione verso la partita da calcio subito dopo. Per ovviare a questo problema li facevamo partecipare in piccoli gruppi che ruotavamo ogni tot minuti in modo tale da avere sempre persone fresche e motivate.

Qual'era la fascia d'età dei partecipanti?
Il Centro Estivo era rivolto a bambini tra gli 8 e i 13 anni quindi l'età era questa. Alcuni erano palesemente troppo piccoli, per motivi proprio fisici legati alla difficoltà di tenere in mano uno spray per loro ancora un poco troppo voluminoso e che gli risultava difficile da utilizzare perché non riuscivano a premere bene sul tappino.

E' stata una proposta nata da una loro diretta richiesta, un'idea tua o un'attività proposta dagli organizzatori del centro estivo?
La proposta è stata mia, non ho percepito alcuna retribuzione se non il pagamento dei materiali. Essendo luglio un mese di "stanca" per quel che riguarda il mio lavoro di grafico freelance, ho trovato più costruttivo cercare di trasmettere qualcosa alle nuove generazioni piuttosto che andare tutto il giorno al mare o continuare a perdere tempo su FaceBook.

Secondo te, quanto questa esperienza di "creatività condivisa" inciderà sulla loro quotidianità?
E' difficile da stabilire. Quasi sicuramente nessuno di loro inizierà a dipingere per conto suo, però è un ricordo che si porteranno negli anni. A mio avviso è comunque importante l'aver fatto capire che anche dei bambini piccoli come sono loro attualmente, unendo le forze, in poche ore possono produrre un'opera piacevole e grande parecchi metri. Certo li ho aiutati, ma l'aiuto di una guida è necessario in tutti i campi alle prime esperienze.