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sabato 12 dicembre 2015

#PromessaMantenuta, perché per #KinderCereali la mamma è sempre la mamma!

Buzzoole
Un proverbio ebraico dice "Dio non poteva essere dappertutto, così ha creato le madri". Come dargli torto? Del resto se non ci fossero loro, gli angeli del focolare coi loro impegni quotidiani, la loro instancabile verve e il loro inesauribile amore, come potremmo sperare di sopravvivere alle pressioni che la vita ci impone? Arrivare a casa e trovare un abbraccio amorevole e un pasto caldo, qualsiasi età tu abbia, non ha prezzo.




Eppure spesso non ci accorgiamo di quanto fanno per noi finché non siamo nell'urgenza di doverci arrangiare: lo dico per esperienza, in qualità di figlio del paese, essendo cresciuto praticamente in ogni casa del piccolissimo paesino della bassa pordenonese da cui provengo: ero talmente tanto in giro che tutte le donne del paese mi avevano adottato come figlio d'anima, come si dice da queste parti. Quando mi sono trovato nell'urgenza di arrangiarmi andando a vivere da solo mi sono reso conto di quanto una mamma debba fare per far sembrare tutto così ordinatamente normale e facile! E pensare che le mamme di oggi, anche secondo una ricerca IPSOS, si trovano a gestire una quotidianità molto più complessa di quanto fosse in passato. Sono donne e mamme indipendenti, piene di risorse, che fanno fronte con energia ed entusiasmo ai molteplici impegni. La loro vita è però spesso una corsa contro il tempo, per riuscire a incastrare tutte le missioni del giorno. La poetessa, attrice e ballerina statunitense Maya Angelou diceva "descrivere mia mamma vorrebbe dire parlare di un uragano in tutta la sua potenza".


Quelli di Kinder Cereali sono stati al tempo stesso GENIALI e esplicativi a riguardo, mettendoci di fronte proprio a questa evidente realtà: #PromessaMantenuta è un esperimento sociale in forma di social reality, che coinvolge 21 famiglie: 10 reclutate online tramite candidatura spontanea, 11 invitate da Kinder Cereali come “ambasciatrici” dell’iniziativa. Ognuna di queste famiglie si impegnerà in una promessa, un piccolo aiuto domestico per liberare del tempo alla mamma, di cui si prenderà carico il papà, ma coinvolgendo anche i figli: apparecchiare la tavola la sera, lavare i piatti, prendersi cura dell’animale domestico e così via.

La promessa è stata quella di confermare quotidianamente per 21 giorni, che è il tempo indicato in psicologia per creare un’abitudine e che sono stati dal 16 novembre al 6 dicembre, il sostegno domestico alla famiglia. Tutta la dinamica dell’iniziativa, insieme all’elenco delle “promesse” fra cui scegliere la propria, è visibile sul sito ufficiale.

Anche se questi 21 giorni sono finiti e voi non avete avuto la possibilità di partecipare all'esperimento ufficiale, che ne dite di metterci del vostro e per 21 giorni ripetere quelle operazioni quotidiane che alleggerirebbero il carico di lavoro ai vostri angeli di casa?
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