mercoledì 6 giugno 2007

Grandiose idee da Trenitalia



Scavando nel web ho trovato questo interessante articolo:

Fermi ad un passaggio a livello gioite nel vedere il vagone di un treno pieno di graffiti colorati ? Trovate i graffiti una nuova forma d’arte? Una forma interessante di espressione e di libertà?

Nessun problema: le Ferrovie dello Stato hanno finalmente (per loro) escogitato un sistema per contrastare i temuti “deturpatori“ dei vagoni. Ma in che modo? A fine novembre le circa diecimila carrozze in circolazione sulla rete saranno tutte protette grazie ad una sottilissima pellicola adesiva, prodotta dalla 3M, dello spessore di centoventi micron, caratterizzata dalla elevata impermeabilità alle vernici spray.

Diecimila carrozze coinvolte a partire dal 2000, l’intero parco vetture delle Ferrovie italiane, per una spesa di oltre 20 milioni di euro.
“Un bilancio oltremodo positivo, visti i risultati raggiunti, elevata diminuzione del fenomeno e, contestualmente, dei costi di manutenzione“, commenta soddisfatto l’ingegnere Giancarlo Laguzzi, dirigente di Trenitalia, che con la sua equipe ha elaborato il programma anti-graffiti.

Ma lo stesso dirigente spiega i motivi che hanno portato l’azienda ad adottare tali misure drastiche: “Si è deciso di agire quando ci siamo resi conto che i viaggiatori percepivano quelle scritte e quei disegni come un possibile segnale di trascuratezza anche per la sicurezza delle persone“.

E poi si spinge oltre, cercando anche si analizzare i tratti “sociali“ dei cosiddetti “writer“: “I writer non sono dei vandali, questi ragazzi hanno l’intento di far vedere i loro lavori a più persone e farli arrivare il più lontano possibile. Non a caso nelle riviste di writing pubblicano con più enfasi le immagini delle carrozze graffittate giunte molto distanti dal punto di partenza. In sintesi abbiamo capito che la strada migliore era quella di sottrargli queste vetrine mobili sapendo che non si sarebbero poi vendicati danneggiando i treni“.

Prima di questa soluzione l'intervento di pulitura consisteva nello sverniciare e riverniciare la carrozza imbrattata per un costo di venti milioni di vecchie lire e con lunghi tempi di lavoro.


Interessante vedere come i soldi degli utenti vengano spesi per cose inutili come ricoprire di pellicola qualche migliaio di vagoni invece che andare a lavorare sui veri problemi delle ferrovie nazionali, ovvero gli orari, le locomotrici perennemente guaste in quanto obsolete, le stazioni periferiche che cadono a pezzi, i tagli sul personale, la gestione dei servizi prima durante e dopo il viaggio, i rincari dei biglietti ECCETERA ECCETERA ECCETERA...

Beh, è gratificante sapere che 20 milioni di euro (QUARANTA MILIARDI DELLE CARE VECCHIE LIRE) saranno spesi per ricoprire di domopak il treno in maniera che non si possano fare più graffiti... E io dovrei ancora pagare il biglietto? Preferisco spendere i miei soldi in bombolette e andare a rifare il sorriso ai cervelloni della Trenitalia mentre dormono!

Facciamo due conti ma procediamo per piccoli passi:
1) un operaio standard prende 1.000 € al mese di stipendio
2) Trenitalia spende 20.000.000 € per rifarsi i vagoni
3) un operaio guadagnerà quella cifra lavorando ventimila mesi ovvero 1667 anni
4) contando una vita lavorativa media di 40 anni ci vogliono 42 persone che lavorano tutta la vita per pagare quei cazzo di vagoni...

Tu, povero utente Trenitalia che puntualmente ogni sei mesi vedi aumentare il prezzo del tuo biglietto/abbonamento e viaggi in carri bestiame che si fingono trasporto persone, ti interessa se il treno è o meno graffittato?

Personalmente ritengo che il treno graffittato sia anche più bello da vedere perchè almeno copre l'età anagrafica a dir poco inquietante delle motrici...

E per concludere, dico una cosa di cuore ai dirigenti Trenitalia:

ANDATEVENE A FARE IN CULO!

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