VenetoWorld

domenica 18 maggio 2008

Oderzo? No grazie...

Stazione ferroviaria in degrado: uno dei nodi irrisolti fra i problemi cittadini è tornato all'attenzione del consiglio comunale. Il sindaco Pietro Dalla Libera ha dichiarato che, a suo avviso, Ferservizi sta pretendendo troppo, alle condizioni da essa dettate sarà ben difficile trovare una ditta disposta ad occuparsi della vecchia stazione. Mentre è stato ribadito che a breve dovrebbero partire i lavori di sistemazione del piazzale, con la costruzione di un parcheggio scambiatore, arriva una buona notizia. I biglietti ferroviari e dei pullman si possono acquistare anche la domenica, nel nuovo bar "Torrefazione Opitergina" che Mattias Gioia ha aperto in via Garibaldi, rilevando i locali che un tempo erano occupati dall'Andros Pub. Da mesi Ferservizi è in trattativa con le ditte private che si sono messe in contatto dimostrando interesse per la stazione ferroviaria. Ma... a tutt'oggi non si è addivenuti ad una conclusione. «Le Ferrovie non concludono - ha rilanciato il sindaco Pietro Dalla Libera - perchè secondo me stanno pretendendo troppo». In effetti i tempi non sono dei migliori per quanto riguarda l'andamento economico e l'impresa che volesse cimentarsi nella riapertura della stazione ferroviaria dovrebbe accollarsi un notevole impegno finanziario. Secondo indiscrezioni trapelate, il fabbricato dovrebbe essere ristrutturato a propria cura e spese dalla ditta che lo prendesse in gestione. Le opere eseguite devono essere approvate dall'ufficio tecnico delle FF.SS. Queste ultime riconoscerebbero un importo massimo di 100mila euro più Iva per opere straordinarie approvate anticipatamente dalle Ferrovie, effettivamente realizzate e collaudate. L'importo messo a disposizione dalle FF.SS. verrebbe scomputato dal canone di locazione. In effetti 100mila euro sono un po' pochi considerato che per sistemare il fabbricato ne servono almeno il triplo. «Ogni tanto - ha rimarcato Bepi Covre, capogruppo della Lega Nord - ritorna la questione della stazione. Voglio solo ricordare che c'era una cooperativa importante disposta ad impegnarsi. La stazione è un pessimo esempio di polizia urbana». l sindaco l'ha ribadito: «Perchè dev'essere il Comune a ristrutturare un edificio che non è di sua proprietà? Ci debbono pensare le Ferrovie». Mentre il dibattito s'infiamma, alla vecchia stazione le erbacce continuano a crescere, le macchinette obliteratrici sono fuori uso, pareti e sottopassaggi sono imbrattati dai writers. Per di più gli orari dei treni esposti non corrispondono a ciò che avviene nella realtà, ci sono treni che arrivano e partono dai binari con modalità diverse da quanto scritto. C'è almeno una buona notizia. I viaggiatori che volessero prendere il treno la domenica possono finalmente acquistare i biglietti durante questa giornata. La Torrefazione Opitergina di Mattias Gioia vende i biglietti sia per le corriere che per i treni, tutti i giorni e la domenica dalle 8.30 alle 12. Si trovano pure caffè biologico e confetti senza glutine. Finalmente un bar ha aperto nella parte terminale di via Garibaldi.

Questo è quanto era scritto sul Gazzettino di Treviso del giorno domenica 18 maggio 2008 (clicca per l'articolo originale). Che tristezza gente, quanto perbenismo c'è nel mondo e in quali astronomiche quantità ce n'è a Oderzo, ridente cittadina archeologica di ventimila anime nel cuore della campagna della sinistra Piave...

Voglio portare all'attenzione dei nostri fedeli lettori soprattutto le parti che ho personalmente messo in grassetto:
  1. pareti e sottopassaggi sono imbrattati dai writers: imbrattati? in quale epoca fascista e antigiovane viviamo per dire una tale sciocchezza? SeCsE e Mode in persona si sono occupati di quella stazione per quanto riguarda le pareti che da una merda estetica sono diventate vere e proprie opere d'arte (riposto per l'ennesima volta il video della stazione così potete rendervene conto anche se abitate lontano)

    Secondo gli scellerati giornalisti del Gazzettino questo è imbrattare... E ho detto tutto, non serve rincarare la dose. C'era persino del cubismo (subito coperto in quanto imbrattare) nel sottopassaggio:
  2. I viaggiatori che volessero prendere il treno la domenica possono finalmente acquistare i biglietti durante questa giornata: si, ma solo di fascia chilometrica, ovvero al massimo si può arrivare a Padova, il disagio resta e la questione "biglietteria in stazione" va sanata quanto prima visto che il locale di cui sopra è a 200 metri dalla stazione e in caso di treno in orario (rarissimo) o di utente in ritardo (molto più fattibile) la distanza da coprire è proibitiva sia a piedi (è lontano) che in macchina (difficilmente si trova parcheggio visto che sono tutti a pagamento o "alla cazzo di cane").
  3. Si trovano pure caffè biologico e confetti senza glutine: ma cara la mia Annalisa Fregonese, giornalista del Gazzettino di Treviso, ci stai prendendo per il culo? Capisco che il caffè biologico e i confetti senza glutine siano importanti per celiaci e intolleranti ma cosa ha a che fare con l'articolo sulla stazione? Non è che per caso ti hanno riempito la casa di caffè biologico per averlo detto? E poi si sa, il caffè rende nervoso e io quando leggo certe MINCHIATE mi innervosisco anche senza berlo!
Detto questo gente, io non vorrei dire nulla riguardo l'amministrazione comunale, me ne guardo bene visto che pretendo che questo blog rimanga più lontano possibile da quella cosa sporca che è la politica, ma dov'è il nostro centro giovani che voi amministratori avevate lungimirantemente proposto di mettere in stazione? Qualsiasi mamma o papà di senno lascerebbe giocare i propri figli vicino ai binari... La precedente amministrazione ci ha sfrattato da dove eravamo con la sala prove per metterci il quarto (o quinto?) centro anziani, ci ha promesso una stanza alle ex elementari di Magera che poi ha completamente impegnato con la Croce Rossa (tanto di cappello alla CR, niente su di loro, fanno un ottimo lavoro e sono indispensabili alla comunità, non è colpa vostra se di 5 stanze che vi hanno dato effettivamente ne usate una solo) per poi lasciarci ovviamente in mezzo a una strada. I giovani sotto i 18 anni potranno anche non avere diritto al voto ma state pur certi che quando saranno maggiorenni piuttosto di votare voi (indiscriminatamente chi, ci avete deluso TUTTI QUANTI) con la scheda faranno aeroplanini di carta...

E non lamentatevi se poi c'incazziamo!
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