VenetoWorld

mercoledì 24 settembre 2008

Luca è il mio eroe

Oggi me la scrivo e me la godo da solo perchè con questo post voglio celebrare una persona che quest'anno ci ha dato una prova di coraggio e, inconsapevolmente, una speranza per il domani. La persona in questione è un ragazzo di Motta di Livenza, Luca Rossetti aka Ross, che in compagnia di Francesco e Giulia quest'anno ha girato l'Italia in bicicletta con SOLI 120 € in tasca!

Il Gazzettino locale di Treviso oggi scriveva:

Si può girare l'Italia un mese intero con una normalissima bici di città, uno zaino e cento euro in tasca? Evidentemente si: lo hanno dimostrato lo scorso agosto i mottensi Luca Rossetti, Francesco Rubert e Giulia Girotto che hanno girato lo stivale lungo l'Adriatico fino in Basilicata, risalendo la penisola attraverso il versante tirrenico. Una trentina di tappe, molti incontri e, al termine della corsa, una spesa di 120 euro per trenta giorni di pedalata. L'idea dei tre mottensi è stata raccontata passo passo nel blog www.bicinitalia.wordpress.com. «Siamo partiti racconta Luca Rossetti domenica 3 agosto con un paio di sacche e una semplice bici. Non siamo turisti, non siamo ciclisti, siamo partiti senza nessun allenamento e con una scommessa: non spendere più di un centinaio di euro. Nulla appaga il senso di libertà che si prova spartendo il minimo indispensabile tra due sacche in equilibrio su un mezzo privo di targa e motore». Luca racconta anche la grande ospitalità in giro per l'Italia: «Ne abbiamo ricevuta un po' dappertutto, come ad esempio a Montefiore, nelle Marche, Vieste, Manfredonia, in Basilicata. C'era chi ci dava un pasto la sera e un letto dove dormire. Credo che gli italiani non abbiano dimenticato i valori dell'accoglienza, della generosità». Luca ricorda in particolar modo le suore Carmelina e Lina delle Ancelle del Sacro Cuore Beata Caterina Valpoliocelli e Suor Angela, tutte di Sessa Aurunca. «Ci hanno accolto come dei figli, quando siamo partiti ci chiamavano giorno dopo giorno per sapere se il viaggio andava bene, se trovavamo da mangiare e da dormire. Ma in questo senso sono stati diversi i religiosi che ci hanno accolti senza nemmeno sapere chi eravamo». I ragazzi, stanchi ma soddisfatti, sono tornati lo scorso 5 settembre, accolti dagli amici al Bar Ritrovo in piazza Luzzatti: «L'emozione dell'ultima salita ripaga della fatica. Gli incontri lungo la via ripagano la stanchezza delle gambe la sera. E già si sogna di ripartire, qualunque sia la destinazione»


Luca, da quando è tornato da questa sua avventura, è diventato il mio, il nostro, il vostro eroe! Andate a trovare lui e i suoi compagni di viaggio sul loro blog e, se siete interessati a partecipare alla prossima "scampagnata un tantino fuori porta" preparatevi all'avventura!
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