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venerdì 1 aprile 2011

ART PARIS - semplicemente arte


Il Movie for life ha dato il via alla sesta edizione di Art Paris/Just Art! con quattro autotreni di 13 metri decorati da Damien Deroubaix, Isabel Muñoz, Mark Titchner e Ben Vautier, da un'idea della Littmann Kulturprojekte di Basilea contro povertà, AIDS, violenza, razzismo e per l'ambiente. Una fiera d'arte che ruota intorno a spazi "a progetto”, non più contenitori ma luoghi pensati da architetti come Odile Decq per la Oniris (Rennes), o dal design metallico di Noart con La Cage de Faraday per la Olivier Waltman (Parigi), o dall'architetto scenografo Nelson Wilmotte presso la Polka (Parigi). Specchio dell'attuale mercato, la fiera si adatta alle nuove realtà dell'arte alfine di "creare dei ponti tra tutte le discipline – dichiara Lorenzo Rudolf, direttore della fiera - in cui si esprime la creatività: musica, architettura, design, cinema, letteratura e moda.”

Presente molta foto, tra cui quella di Gilles Ouaki, presso L'Eclaireur (Parigi) che ha immortalato con la sua Leica momenti bui della storia francese, eccellenti quelle di Teresa Aninat & Catalina Swinburn presso la A. Galerie (Parigi), ma anche Tehom (14 mt su 3 di altezza) di Angelo Musco, presso Acte 2 Galerie (Parigi). Mentre tra foto e design, ludica l'idea di Philippe Starck che rivisita una vecchia macchina di fototessere che invece qui sforna foto in 3D, presso la Kahn (Ars en Ré). Originali la serie di lampade in vetro soffiato Light Blubs di Pieke Bergmans
presso la Art Affairs (Amsterdam). Per la prima volta presente la Deweer Gallery (Otegem) con Scissors House di Jan Fabre e un Cartepillar, Flatbed Trailer, di Wim Delvoye, mentre la Lelong presenta la serie di piedistalli sormontati da sacchi di carbone di Jannis Kounellis. Forte la presenza di Philippe Pasqua, presso la Laurent Strouk (Parigi), star francese dell'arte contemporanea è tra gli artisti più venduti dell'esagono, conosciuto per i suoi teschi di vari materiali, colori e dimensioni, presenta inoltre una Lamborghini tatuata in vendita a 800mila euro. Divertenti le video sculture di M.Mark che hanno per protagonista la donna tra stereotipi sociali, presso la Von Braunbehrens (Monaco). Accattivante la scultura di Matteo Negri che esplora il gioco dei Lego, dalla linearità fino a storcerla in nodi marinai monocromi, presso la Galerie 208. Quest'ultima, di proprietà di Patricia Chicheportiche, che in collaborazione con la galleria milanese Fabbrica Eos, ha introdotto sul mercato francese artisti italiani come Matteo Negri, ”sono artisti apprezzati perché creano opere il cui percorso, artistico o dell'opera è facilmente rintracciabile.” Tra le italiane la Repetto con Winter Soltise Circle di Richard Long e la Marino con un solo show di Renata Rampazzi. Interessanti i quadri anni '60 di Hans Hartung presso la Galerie Sapone (Nizza), o le inedite dello scultore britannico Anthony Caro presso la parigina Daniel Templon.

Molto presente l'arte asiatica con la Cina, grande acquirente, ma anche l'India con la Hervé Perdriolle che presenta inoltre Jivya Soma Mashe, noto artista della tribù dei Warli. Figura importante nell'arte contemporanea africana André Magnin che accoglie nel suo spazio Afriques, artisti come Chéri Samba, Romuald Hazoumè. Presenti anche il fumetto con la Slomka in solo show di Mœbius e un gruppo di graffitisti presso la Adler. Arrivato alla seconda edizione il premio Fonds Canson® pour l’Art et le Papier espone Fabien Mérelle, vincitore nel 2010. Mentre fino al 3 aprile, si svolge il concorso in linea Saatchi Online, ma anche gli off della fiera con Les Nuits Parisiennes in omaggio a François Truffaut e alla sua "notte americana”.

fonte: Exibart
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