VenetoWorld

mercoledì 18 maggio 2011

COSMIC FLOATING @ Dispenser MILANO

Francesco Barbieri, ex writer, è un artista visivo che trova ispirazione dal contesto urbano, industriale, dalle strade, tunnel, stazioni e fabbriche delle città che ha visitato ed esplorato per anni. Viaggiare è diventato uno degli elementi essenziali della sua arte, con il solo scopo di scoprire gli angoli più bui e più disperati delle metropoli, in Italia e all’estero. Barbieri usa muri e tele, conscio dei diversi utilizzi e dell’importanza del supporto in ogni espressione artistica. I suoi soggetti richiedono una base solida, il fulcro sono città e periferie, le loro strutture essenziali che creano connessioni e suggestioni, ma soprattutto sono i segni. Riportare il segno in primo piano, il tratto, lo scheletro, queste sono le fondamenta delle sue opere, la parte pura e concreta di ogni immagine. Nel segnare una planimetria surreale si creano interi mondi: dalle semplici linee di colore emergono grattacieli, palazzi soffocanti, a volte anche aerei, navicelle in una lotta serrata, emergono architetture dal risvolto orientale e malinconico ma anche dalla forza e velocità vicine al futurismo. Attraverso spray, acrilici e collage vengono sperimentati diversi linguaggi di comunicazione, si riflette sulla cromatologia e i suoi risvolti emozionali e psicologici, sull’apparenza e il messaggio dei colori lucidi e opachi, sul chiaroscuro che crea alienazioni e patterns psichedelici L’immagine, che spazia dall’astrattismo, al fumetto, alla televisione, avvicina le opere ad una comunicazione commerciale immediata e metropolitana a livello superficiale, spinge il visitatore ad una lettura più profonda ed accurata ad un secondo livello, creato non da semplici sfondi ma da un ulteriore progetto di base, più intimista ed astratto che supporta il tutto. Le strutture mentali esondano dalla semplice bidimensionalità per trovare sfogo su elementi polimorfi, geometrici, tridimensionali che vengono trasformati in installazioni dai colori accesi e vibranti, che danno vita al cemento creando un gigantesco habitat per organismi oversize, per astrazioni manga ed un ritorno al graffitismo artistico.



Music

Durante la serata di inaugurazione FRITZ DA CAT, uno dei miglior disc jockey e beatmaker underground italiani, presenterà nuovi beats e mix funky.



Fritz da cat prende il nome da Fritz the cat, gatto dei fumetti nato da un'idea del disegnatore Robert Crumb. Nel 1998 esordisce ufficialmente con l'album che porta il suo nome e che riscuote un grande successo sulla scena underground grazie alle numerose collaborazioni: Esa, Left Side e Sab Sista, Bassi Maestro, Turi e I Compari, DJ Gruff, Mauri B, DJ Lugi, Marya, Didez, Yoshi, Piotta e Cricca Dei Balordi. L'anno seguente avviene la riconferma come ottimo produttore: Fritz pubblica Novecinquanta, titolo scaturito dall'Akai 950, utilizzato dal DJ per realizzare le proprie basi strumentali. Gli ospiti del disco sono DJ Lugi, Piotta, Kaos, Neffa, Inoki e Joe Cassano, Bassi, Rido, Cush, Deda, Yoshi, DJ Inesha, Fabri Fibra, Lyricalz, Polare, Sean e Lord Bean.
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