VenetoWorld

martedì 10 maggio 2011

GIU' LE MANI DAL WRITING

Divulghiamo il comunicato di alcuni writers della capitale:

GIU' LE MANI DAL WRITING!

Il 14 maggio a Roma CasaPound sta organizzando, un non meglio precisato "European Writing Contest" che hanno definito e promosso come‘il più grande challenge europeo di writers’ .

Come writer , street artists e individualità, abbiamo sentito l’esigenza di opporci all’ennesimo tentativo di Casa Pound di strumentalizzare percorsi e attitudini che non gli appartengono,considerando che questi stessi soggetti che ad oggi promuovono la street art come mezzo di comunicazione ed espressione,sono gli stessi che fino a qualche giorno fa,fomentavano un’aperta campagna sul decoro urbano etichettando il writing come una forma di degrado.

Citiamo testualmente : "Le scritte sui muri, sono l'emblema di quel degrado urbano che abbiamo intenzione di combattere" comunicato del Blocco Studentesco sezione di Todi.

Il writing nasce con l’intento di uscire da una situazione di anonimato per rivendicare e riappropriarsi illegalmente di spazi e libertà espressive legati ad una forte componente auto-affermativa.
A tutt’oggi il concetto di writing e street art è coeso al concetto di sfida al potere,e alla riappropriazione più o meno cosciente del tessuto urbano.
Di certo è un fenomeno che vive e continua con la stessa forza da anni e dimostra la sua determinazione nella coerenza,parola che i signori fautori dell’iniziativa del 14 nemmeno conoscono.

Oggi, le stesse mani che fanno il saluto romano stringono accordi coi potenti, fanno affari con la chiesa, influiscono sulle politiche sociali, regalano agibilità a soggetti politici che non hanno mai fatto mistero della loro intolleranza e che hanno fatto del razzismo il loro baluardo e che cercano di svecchiarsi dall’alone nostalgico del ventennio utilizzando parole d’ordine e azioni che non riguardano il loro vissuto.

Ci viene il dubbio che tutta questa storia del contest non sia altro che l'ennesima mossa per portare nuovi proseliti alla loro becera causa politica. In poche parole: che cosa c'entrano questi col writing?
Per noi, assolutamente nulla.

Per questo invitiamo tutti i writer che amano e supportano questa cultura ad aderire a un’ altra manifestazione, totalmente LIBERA e promossa da writers e artisti che vivono il fenomeno dei graffiti al cento per cento da sempre.

Non permetteremo a questi personaggi di veicolare i loro aberranti contenuti,non riusciranno ad appropriarsi delle strade che sono da anni di chi le sente e le fa vivere.
Riprendiamoci le strade !
LE STRADE SONO NOSTRE! Giù LE MANI DAL WRITING!

Street Art Attack, essendo un blog apolitico e apartitico, vuole con il presente post solamente divulgare un comunicato che esprime il parere di un gruppo di persone e rimane a disposizione per qualsiasi risposta o precisazione della controparte.
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