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lunedì 29 agosto 2011

dal Vangelo secondo StyleOne: BE COOL BE HAPPY

Andrea è uno di quei ragazzi la cui disarmante simpatia ti fa sentire subito a tuo agio, uno di quegli artisti che rimane ben piantato coi piedi per terra e che sa bene qual'è il suo posto all'interno del grande disegno divino. Lo abbiamo conosciuto all'Energy Fest 2011 di Ghirano e ci è sembrato uno dei più entusiasti partecipanti di questa edizione! Sabato ha inaugurato presso il Kobo Shop di Udine il suo progetto "Be Cool, Be Happy" le cui margherite sorridenti sono diventate il marchio di fabbrica della produzione StyleOne quasi alla pari delle evoluzioni 3D!

Quali sono le tue impressioni a caldo riguardo l'evento di sabato?
La mostra di sabato in fin dei conti non è andata male, considerando che il periodo non è dei più fortunati per mettere in esposizione delle tele. Fa ancora molto caldo e parecchi non erano ancora tornati dalle vacanze. Ciononostante c'è stata una discreta partecipazione di pubblico tra amici, parenti, conoscenti della zona, fan e anche un poche di persone che si sono dette incuriosite dalla pubblicità vista su Facebook.

Come localizzeresti la tua mostra all'interno del panorama artistico del Friuli-Venezia Giulia?
Non saprei, non mi sono mai impegnato a dare definizioni alle cose che faccio. E' una mostra in cui il soggetto di base è di street art, ma il suo sviluppo è tramite delle tele dipinte a spray, però molto pulite e precise. Non è la tipica mostra di street art che magari uno si aspetta, dove c'è casino, affissioni, adesivi, tele con soggetti incomprensibili etc.
Il tutto è molto ordinato, portandola all'estremo potrei dire che è un'esposizione di tele dipinte a spray.

Com'è nato il progetto? Cosa rappresenta nella tua realtà quotidiana?
Be Happy Project è nato un poco per caso, un poco no. Fondamentalmente era stato studiato come mia attività parallela nel writing, doveva essere il soggetto per i graffiti illegali da fare di notte in quanto i miei 3D sono troppo evoluti ed elaborati per poterli dipingere con tutti i crismi nel poco tempo, e con la poca luce a disposizione.
I fiorelloni invece ben si prestavano alla cosa, alla fine sono una serie di cerchi, molto veloci da fare e da riempire, e allo stesso tempo il soggetto finale è molto più comprensibile e di impatto per il grande pubblico rispetto a un lettering evolutissimo ed incomprensibile. Per più di un anno fu il mio progetto sotterraneo, nessuno sapeva che ero io a farli, poi cominciai ad avere molti feedback spontanei in merito a questi lavori e uscii allo scoperto con le produzioni di gadgets.
Al momento Be Happy Project rappresenta uno dei miei migliori canali pubblicitari che ho a disposizione sia come writer che come grafico perchè incorpora entrambe le cose.


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