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sabato 13 agosto 2011

I "best 10" della street art secondo il Guardian


Il Guardian ha stilato la classifica ufficiale dei “Best 10” della street art. Tra i nomi, oramai molto noti, troviamo Keith Haring, Banksy e l’italiano Blu. Questa forma d’arte urbana, nata circa trent’anni fa, è la naturale evoluzione della pop art e del graffitismo. E’ una vera e propria rivoluzione socio-culturale, quella della street art; il suo scopo è quello di arrivare ad un pubblico vastissimo, di rendere fruibile al maggior numero di persone le proprie opere, di avere una sempre maggiore diffusione. Motivo per cui si impossessa di spazi urbani comuni, come piazze e strade.

Possiamo inserirla ufficialmente nella categoria arte dei grandi annali? Ma soprattutto, la scelta del Guardian è davvero esaustiva? Proviamo a darci una risposta solo dopo aver visionato uno per uno i dieci migliori lavori che segnala il quotidiano inglese. Partiamo da Keith Haring, forse il più conosciuto.

Pittore e writer statunitense, è stato un esponente del graffitismo degli anni ottanta e probabilmente il pioniere della street art in generale. Ideatore del “bimbo radiante” e riconoscibile per il suo stile a fumetto, collabora con artisti del calibro di Andy Warhol ed espone in mezzo mondo (S.Paolo, Londra, Tokyo e Parigi). In Italia espone a Bologna, disegna parte dei muri interni del famoso negozio Fiorucci a Milano e ci onora con l’ultima sua opera pubblica: il grande murale intitolato Tuttomondo e dedicato alla pace universale, vicino alla chiesa di Sant’Antonio Abate di Pisa. Scompare prematuramente all’età di 31 anni, lasciando una grande eredità artistica ed la Keith Haring Foundation, a favore dei bambini malati di Aids.

Per il Guardian la sua opera migliore si trova a New York - città dove si trovano molti dei suoi lavori, in particolare nella metropolitana - ed è datato 1992 . Troviamo raffigurati Ufo, delfini e gli immancabili “bimbi radianti”, suo marchio di fabbrica. Così recita il quotidiano:

“Trent’anni dopo, il suo approccio iconografico e il suo spirito ingenuo rimangono immediatamente riconoscibili e molto influenti. Questo murale è stato ridipinto il 4 maggio 2008, in quello che sarebbe stato il 50° compleanno di Haring”.

fonte: ArtsBlog
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