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venerdì 19 ottobre 2012

Ozmo, visionario testimone della street art al Macro di Roma

fonte: Stile.it



Se il nome Gionata Gesi, non vi dice nulla, forse è meglio provare con lo pseudonimo artistico: Ozmo. Se anche questo secondo nome non vi evoca nessuna immagine forse vi basterà sapere che si tratta di uno degli artisti di Street Art più poliedrici e visionari, in mostra questi giorni al MACRO di Roma con un gigantesco graffito dal titolo “Voi valete più di molti passeri”. 20 metri d'altezza, una terrazza esterna come tela è l'omaggio alla Street Art dell'intero museo. Infatti dal 6 ottobre 2012 il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma presenta, negli spazi della terrazza, il secondo intervento nell’ambito del progetto Urban Arena, ideato in più tappe per dare visibilità alla Street Art, uno dei movimenti più attivi e contemporanei degli ultimi tempi. 

Non ci poteva essere luogo più rappresentativo della terrazza del museo, un luogo di particolare importanza per il suo essere aperto al pubblico e collocato nel mezzo del tessuto urbano, tra i palazzi. Tra questo scenario naturale per la Street Art, Ozmo, ha realizzato un'opera  su un muro della terrazza di ben 20 metri di altezza. in collaborazione con la Galleria Edieuropa QUI arte contemporanea e lo Studio Fabio Mauri, Associazione per l’Arte L’Esperimento del Mondo. L'opera è un incitamento all'azione e alla conservazione del valore dell'essere umano contro lo schiacciamento e l'annullamento della persona di un sistema con al centro il denaro. Il titolo del progetto si riferisce alle parole del Maestro nel Vangelo di Matteo «Nemmeno uno di essi [dei passeri] cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!» (Matteo, 10, 29-30) E sì che si era domandato un momento prima che cosa valgono mai due passeri? «Non si vendono forse per un soldo?» (10, 29). 

 Ozmo, ispirandosi allo schema tratto da una stampa satirica dell’Ottocento realizza una piramide umana di persone, schiacciate dal potere economico posto al vertice. La scritta “In Art We Trust” riprende l’epiteto sulla banconota da 1 dollaro statunitense, dove in questo caso Art sostituisce God. Quindi arte come salvezza e come sistema alternativo di vita rispetto a quello consumistico e dominante. Una visione, un credo artistico che si trasforma in messaggio, guida, che parte proprio dal basso, dalla città e dalla sua gente per far riflettere e pensare.