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sabato 15 dicembre 2012

Laszlo Biro presenta UNO - Vernice: Sabato 15 dicembre h 19

Una delle pratiche più radicate della streetart, sia dei pionieri che delle avanguardie, è quella della ripetizione e della produzione in serie, una formula che va dalle tag fino all’elaborazione di vere e proprie icone e che si incrocia per molti versi con la serialità dei poster pubblicitari: è come se, di fronte a una città bombardata da messaggi e immagini commerciali, gli artisti decidessero di riappropiarsi illegalmente degli spazi pubblici, iniziando a riempire muri e strade così come i manifesti pubblicitari avevano fatto in modo legale.

L'opera di UNO è in stretto dialogo con questa dinamica. Se la poster art e la sticker art infatti prendono spunto dai meccanismi di ripetizione della pubblicità, il lavoro di UNO aggiunge uno scatto fondamentale. Non solo l'elemento della serialità  e dell'affissione rimandano al meccanismo dell'advertising, ma il soggetto principale della sua opera è esso stesso un'immagine pubblicitaria: il volto simbolo di una famosissima barretta di cioccolata per bambini.
Ed ecco che la rivoluzione si completa. L'immagine seriale che ci ha bombardati sin da bambini e che abbiamo subìto diventa l’oggetto da cui nasce il lavoro dell’artista: UNO la modifica in infinite versioni e supporti, mettendo in campo da un lato un atto di rivolta e allo stesso tempo aprendo una via d’accesso alla sua più intima personalità artistica, legata all’infanzia e al suo immaginario.

L'unicità del lavoro di UNO sta in una pratica che fa della reiterazione di una singola immagine all'infinito il suo punto di forza. Un linguaggio che, all'incrocio tra il decoupage di Rotella e le icone di pop di Warhol, apre un dialogo tra la Street art e le avanguardie dell’arte contemporanea.