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lunedì 21 gennaio 2013

GRAFFITI vs CRISIS @ S.a.l.e. Venezia


Primo appuntamento verso la mostra internazionale di graffiti writing Headlines 2013.

Urban-Code, S.a.l.e. Dock e Whole Train Press presentano:

Graffiti VS Crisis
un incontro/dibattito ed esposizione
presso S.a.l.e. Docks, iMagazzini del Sale a Punta della Dogana, Venezia.

Programma:

h:18.30 Dibattito e presentazione del libro “GRAFFITI A NEW YORK”
Inervengono: Andrea Caputo(curatore all city writers, curatore graffiti a new york) Domenico De Girolamo (editore whole train press) URBAN CODE e Whole Train Press.

Sarà installata pertutta la giornata una mostra con le foto originali del Libro GRAFFITI A NEW YORK di Andrea Nelli.

h.21.00 Dj set di STOKKA, BIG JOE e DJ TECH.


Headlines: E' ormai evidente quanto il graffiti writing viva una grande ambiguità. E' come se questa pratica fosse serrata tra le due lame di un'ipotetica forbice, la prima lama è quella della criminalizzazione, la seconda è quella dell'istituzionalizzazione. Se da un lato vengono implementati i dispositivi repressivi (sia a livello statale che locale), dall'altra il writing diventa parte del integrante panorama artistico istituzionale. E se con la repressione si restringono gli ambiti pubblici di praticabilità del writing, d'altro canto esso viene sempre più spinto verso una definitiva normalizzazione (oggi possiamo persino comprare le opere dei writers in televisione) .Il mercato vede nel writing un'occasione di profitto, occasione incentrata sulla riconferma del ruolo classico di artista come autore individuale e dell'arte come espressione della singolarità, se poi questa singolarità sforna tele in serie, meglio ancora. A questa logica mercantile si affianca quella del writing come strumento didattico per l'affermazione di un politically correct urbano in cui il bombing si riduce ad arredo e decorazione. E' così che il writing rischia di ridursi a "esercizio di stile", svuotandosi di ogni potenziale di "rottura". Noi Intendiamo organizzare un laboratorio di riflessione sul writing rivolto a chi, in prima persona, porta avanti questa pratica. Headlines propone un modo diverso di agire, sviluppando l'approfondimento attraverso opere, azioni, interviste e dibattiti che indaghino come rinnovare il portato critico del writing a confronto con le dinamiche sociali della città contemporanea. In questi tempi di crisi, in cui i dispositivi di cattura e di repressione si inaspriscono, diviene necessario attivarsi per far si che il writing si confronti con e vecchie e nuove contraddizioni metropolitane, che agisca gli spazi lasciati vuoti e si riappropri di quegli strumenti che ne garantiscono la sopravvivenza. Sentiamo la necessità di recuperare ed aggiornare le suggestioni per rinnovare il gesto sovversivo dei primi writers (senza proporne una parodia), per tornare ad attaccare i muri e smuovere le coscienze, articolando la pratica dentro ad un discorso di costruzione del comune che si ponga il problema di rovesciare i dispositivi di cattura contemporanea. Si tratta ancora una volta di riprenderci ciò che è nostro, di tornare a esercitare in libertà la trasformazione della città, di bypassare il circuito di connivenza tra luoghi espositivi e mercato e, magari, di cominciare a progettare circuiti economici alternativi per finanziare i nostri spazi e le nostre iniziative. Ancora una volta, in definitiva, si tratta di accettare una sfida. INFO: La parte espositiva di Headlines si colloca all'interno di S.a.L.E. Docks, uno spazio di produzione culturale indipendente inserito nel cuore della “stecca del contemporaneo” di Venezia. Indipendenza è infatti la parola chiave e il programma di S.a.L.E. Docks non è mai separabile da un modo di intendere l’arte come terreno di indagine e di intervento nella realtà, sempre fuori da ogni semplicistica retorica legata all’arte pubblica o a modelli predefiniti.