VenetoWorld

lunedì 10 giugno 2013

Massima solidarietà agli amici di ELEMENTI SOTTERRANEI



GEMONA. Alba amara, ieri, per la comunità dei writers di “Elementi sotterranei”, alle prese con l’ottava edizione del festival gemonese-internazionale di arte urbana: alcuni artisti l’altra notte sono stati derubati dei propri bagagli e alcuni hanno perso anche i documenti. Nonostante questo, l’entusiastica creatività e la grinta del popolo delle bombolette spray non hanno accusato colpi e le manifestazioni si sono susseguite a ritmo frenetico e coinvolgente.

Leggermente stanco per la mattinata inaspettatamente movimentata, Francesco Patat “Kerotoo”, presidente dell’associazione organizzatrice Bravi ragazzi, dichiara: «La scorsa notte alcuni writers hanno subito un furto ingente, un danno economico ed emotivo ingiusto e non da poco. Abbiamo sporto regolare denuncia alle forze dell’ordine e siamo ottimisti. Siamo molto dispiaciuti per quanto accaduto agli ospiti internazionali e agli amici. Tutto questo non ha comunque turbato lo spirito positivo del festival».

Complessivamente, gli artisti avrebbero perso averi personali per alcune migliaia di euro, incluse alcune macchine fotografiche digitali. Ma la prima giornata della kermesse, ripresasi dalla brutta sorpresa, è stata, soprattutto, uno scintillante sovrapporsi di stralci di vita e arte. Una parete di 400 mq, quella della piscina di via Velden, quasi completata. Sono le creazioni di Etnik, Max e Vesod (Italia), Dms (Brasile), Mankey (Spagna), Erase (Bulgaria): il tema, quello delle “GenereAzioni”.

Mankey, direttamente da Valencia, si fermerà qui un’ulteriore settimana per creare su altri muri gemonesi. Erase, invece, da Sofia, conosceva già “Elementi sotterranei” e, tra un murales e l’altro, si è già abituato a ammirare le nostre montagne, dice. Nel pomeriggio, Style 1 (Andrea Antoni) ha guidato un gruppo di appassionati a ammirare le creazioni di urban art delle passate edizioni: ha scelto Gemona - dice - perchè ospita i graffiti migliori di tutta la regione. In realtà, un social-media tour: il museo a cielo aperto che diventa interattivo, grazie a Twitter e Instagram, un modo nuovo per far conoscere la kermesse aldilà dei confini friulani e rendere ancora più unita la comunità dei writers.

Infine, un momento ufficiale in linea con lo spirito della manifestazione. L’assessore alla cultura Stefano Marmai rinnova il supporto dell’amministrazione comunale, sullo sfondo gli artisti che colorano il più grande paper-toy del giorno. Il progetto “Paper People” - spiega il suo ideatore Ricks Icks - consiste nel realizzare con la carta dei modelli personalizzati da artisti e designer di tutto il mondo, che hanno così creato una sorta di comunità online, oltre i confini geografici. Il ricavato delle offerte libere sarà destinato al Cro di Aviano.