VenetoWorld

martedì 15 marzo 2016

Oops!...I Did It Again!


Accidenti, ci sono ricascato: anche stavolta non ho cavalcato l'onda della notiziona della settimana e ho preferito lasciare agli altri l'arduo compito di imporvi un'opinione. Sarà perché sostanzialmente non mi andava di dire la mia su un argomento su cui TUTTI, persino i giornalini della parrocchia, hanno buttato lì almeno una settimana di post o perché sono un pigrone cronico?

La notiziona, per chiunque vivesse su un satellite di Plutone e non lo sapesse, è questa: Blu, lo street artist famoserrimo nel globo terracqueo, piuttosto che vedere staccati i suoi lavori dal muro ed esposti in galleria ha preferito coprirli. Se non l'avete ancora letto in giro vuol dire che siete presi maluccio perché, tra gli altri, era stato pubblicato tipo qui quo e qua. E cercando bene lo trovate anche que.

Io a Blu ci voglio anche bene però tutta questa esposizione mediatica un po' ha rotto le balle: non per niente, io che sono notoriamente un c*zzaro ho deciso di lasciar passare la marea e di rimanere nel Blu dipinto da Blu (pessimo gioco di parole). Ora finalmente che lo tsunami pare essere calato posso esprimere quello di cui a nessuno importa un c*zzo, ovvero la mia:

Caro Blu, sono un tizio qualsiasi nato in un posto qualsiasi il quale ogni volta che fai qualcosa di nuovo sbava come un pastore maremmano perché sei assolutamente un genio. Cioè, scrivo questo blog insulso dal 2007 e parte dei miei post più visualizzati parlano di te. Ti devo almeno un paio di crediti Amazon: grazie a te (e ai crediti) sono riuscito a comprarmi un portafoglio fighissimo. Tanto è vuoto ma sticazzi... Personalmente stimo la tua scelta perché anch'io sono dell'idea che l'opera che l'artista realizza sia importante nel luogo in cui è stata realizzata e che l'ubicazione sia fondamentale tanto quanto il tema proposto perché parte integrante del messaggio che il lavoro vuole lasciare. La street art è di tutti, tanto tua che la fai quanto mia che la guardo e che la faccio diventare parte integrante della mia quotidianità e per questo penso che nessun curatore si possa arrogare il diritto di privarmene per trarne lucro trasferendola dal suo luogo natale a un posto impersonale come un museo. E lo dico a te che hai dipinto fuori dal MOMA di nonmiricordopiùdove delle bare coperte da dei giganteschi dollari sulla parete che guardava una casa di riposo per veterani. Lì, credimi, ti ho stimato una cifra. So che non volevi assolutamente alimentare tutta questa bailamme mediatica però, fidati fraté, stanno lucrando più su tutta questa storia che quanto avrebbero potuto lucrarci portando un tuo qualsiasi lavoro in un museo. Ti abbraccio forte fraté, sei un genio.
Drow (404/KMF)
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