VenetoWorld

lunedì 1 dicembre 2014

Etam Cru a Roma | review e foto di Gloria Viggiani




Il mese scorso ho avuto l' occasione di conoscere gli Etam Cru, il duo di artisti Polacco, formato da Sainer e Betz classe 1988 e 1987, che sono venuti a Roma per la loro personale intitolata Bedtimes Stories alla galleria Varsi, curata da Marta Gargiulo.
Nei giorni prima dell' inaugurazione gli Etam sono stati impegnati a realizzare un’opera murale di trenta metri in via del Pigneto. In quell' angolo di degrado sporco e trascurato ha preso vita il lavoro Coffee break, che vede protagonista un uomo di mezza età all’interno di un secchio di immondizia mentre beve una tazza di caffè.
Gli Etam Cru si sono conosciuti all’ accademia di Lodz, dove hanno cominciato insieme a dipingere graffiti commistionando lettering e puppet, grazie ai quali hanno iniziato a conquistare con la loro espressione artistica le pareti e le gallerie di tutta Europa, fondendo lo stile realistico di Sainer al cartoon illustrativo di Betz, in maniera tale da far pensare che dietro l’ opera muraria ci sia un artista unico.




Nelle loro composizioni si possono riscontrare elementi figurativi e dettagli di vita quotidiana che si combinano in modo insolito e surreale in un immaginario che ha la capacità di attrarre le persone nei muri di molte città.
Nelle opere degli Etam Cru, gli elementi sono veri e propri mezzi che danno l'opportunità al fruitore di crearsi una propria storia, attraverso un percorso di immaginazione suscitato grazie alla propria fantasia, dove si mescolano con poesia animali e personaggi.


La tecnica nel lavoro murale è composta da tinta al quarzo per le grandi parti per poi utilizzare gli spray per definire i particolari come dettagli e sfumature, che hanno la capacità di conferire malinconia e tristezza nelle espressioni dei personaggi.

Sainer – Bluberry Dreams, acrylic on canvas, 2014 

Nelle opere su tela, si riscontra un lavoro completamente singolare per ognuno di loro due, sia Betz che Sainer portano avanti il proprio stile e tecnica mandando così avanti in maniera costante il loro processo creativo, che viene unito, in seguito, nella progettazione delle opere murali.
Alla galleria Varsi sono in esposizione dieci opere, di grandi e medi formati. Si oscilla dall' acrilico usato da Sainer, all' olio adoperato da Betz (ad eccezione dell' opera The Thieves) ad un’ altra dipinta a quattro mani qui a Roma.
La mostra continua con altre tre opere su carta di Sainer rappresentanti elementi figurativi dipinte a inchiostro e matita bianca, dove per il dettaglio vi è il gioco della messa a fuoco.

Gloria Viggiani

Posta un commento