VenetoWorld

venerdì 13 novembre 2009

kaf & Cyop - Permesso di Soggiorno

È convenzione che i giornalisti interpellino gli artisti Kaf e Cyop o chi per loro almeno tre, quattro giorni prima della mostra. Chiedono lumi su cosa i due misteriosi writers andranno ad esporre. La risposta sarà, potete giurarci, sempre un po' vaga, evasiva, fumosa, lo-scoprirete-solo-vivendo. Là per là, questo contegno lascia perplessi. Fossero snob? Sbagliato: approdati al vernissage (che brutto termine) i cronisti si ricredono, puntualmente. Giusto così, il duo di writers e streetartist - ma loro si arrabbiano per qualunque etichetta - più quotato di Napoli, alla vigilia non può che lasciare tutti nel limbo. Avvenne due anni fa con "Buio" nel rifugio antiaereo di Largo Baracche e con il graffiti-day tra i piloni della superstrada a Quarto, nella primavera scorsa. Niente da fare: la performance-mostra-esposizione va gustata sul posto, che stavolta è l'Operagallery di via Bellini. Dai segnali che arrivano alla stampa, settimane prima, non si capisce granchè. Descrizioni tipo: «...una denuncia che riguarda lo stato attuale delle cose nel nostro territorio». Oppure, peggio, «...(i due artisti) ci proporranno un pezzo unico, volto alla riflessione sull’emarginazione, un pezzo proposto in chiave surreale ma, estremamente legato ad un’oggettività volutamente realistica...».

Depistaggio che funziona anche stavolta. Al massimo, Cyop si lascia scappare: l'installazione è assemblata con «pezzi di barca e tanta fantasia». Perciò rimandiamo anche noi alla fantasia di chi volesse prendere parte al piccolo grande evento d'arte di stasera venerdì 13, percorrendo mentalmente la traccia suggerita dal titolo della mostra «Permesso di soggiorno» (attenzione alla parola "soggiorno") e presentandosi alle 19 all'Operagallery di via Bellini 26. La mostra di Kaf e Cyop è a cura di Mariano Ipri, Giuseppe Ruffo, Pietro Tatafiore. Riferimenti? Oltre agli stessi Kaf&Cyop, vagamente Max Ernst, Keith Haring, Jermonymus Bosch e gli artisti del readymade facilitato.ymus Bosch e gli artisti del readymade facilitato.

fonte: corriere della mezzogiorno
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