VenetoWorld

sabato 4 giugno 2011

C'ERA UNA VOLTA @ Ubuntu Project Ferrara

Collettiva d’Arte Contemporanea a cura di Angelo Cruciani
Artisti: Mr.Wany| Erika Patrignani| Luigi Copello| Federico Unia aka Omer TDK

UBUNTU Project - Ferrara
“C’ERA UNA VOLTA…”
A cura di Angelo Cruciani
Dall’8 giugno al 30 settembre 2011
INAUGURAZIONE: mercoledì, 8 giugno, ore 18.30
Ingresso libero
Indirizzo: Via Palestro 21A/B Ferrara

"C'era una volta…" è il titolo scelto dal curatore Angelo Cruciani per la collettiva d’Arte Contemporanea che chiude il ciclo d’investigazione sull’immaginario individuale proposto nello Spazio Misael di Vicenza e dà inizio al sodalizio artistico con l’UBUNTU Project di Ferrara, spazio in cui dall’8 giugno 2011 sarà presente un corner Misael.
In mostra Mr.Wany, Erika Patrignani, Luigi Copello, Federico Unia aka Omer TDK. Quattro giovani talentuosi artisti che esplorano le potenzialità dell’immaginazione e le cui opere, pur esprimendo la specifica sensibilità estetica di ognuno, hanno in comune il prescindere da effetti spettacolari come quelli che in tempi recenti caratterizzano gran parte dell’Arte, e allo stesso tempo, sono il segno di qualcosa di sottile e sostanziale del mondo in cui vivono e in cui anche noi viviamo.
Attraverso un recupero dei confini tra reale e fantastico capace di andare ben oltre la simulazione di una relazione o l’immagine illusoria della realtà, gli artisti propongono un racconto visivo in cui l’animale rappresenta una possibilità di esistenza: un’autentica alterità in grado di entrare in rapporto costruttivo con l’identità umana.
Una linea espositiva che intende indagare il rapporto tra il “fantastico” e l’“ordinario”, il primo inteso come espressione creativa capace di sperimentare linguaggi e offrire chiavi di lettura per interpretare le dinamiche della vita quotidiana, il secondo come modo per prendere coscienza di noi stessi in quanto specie vivente nel tempo e nello spazio del pianeta Terra.
The Misael Project invita lo spettatore a varcare la soglia che lo separa dalla terra dell’immaginario seguendo un percorso che si dipana tra pratica artistica e vita sociale per provocare sottili slittamenti di prospettiva attraverso l'irrazionalità della visione.

Tu mangeresti la Gallina che ti stira la camicia?
E una Mucca che parla proprio come fai tu?
Posta un commento