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venerdì 30 marzo 2012

Ravenna dice basta

Una microsabbiatrice portatile da ottomila euro per cancellare i graffiti illegali che imbrattano i muri della cittàe un corso per formare writer legalizzati. Saranno queste le prossime tappe del progetto “Rigenerarte writing urbano in Romagna”, di cui il Comune di Ravenna è capofila e la cui partecipazione al bando “Giovani Energie in Comune”, promosso dall’Anci e dal dipartimento della gioventù della presidenza del Consiglio dei Ministri, gli è valsa il primo posto in graduatoria.

Stamattina alle 10.30 nella sede del liceo classico Alighieri è in programma la presentazione della sabbiatrice alla presenza del sindaco Fabrizio Matteucci, dell’assessore alle Politiche giovanili Valentina Morigi, e, in rappresentanza del Credito cooperativo ravennate e imolese che ho finanziato l'acquisto del macchinario, di Francesco Scardovi, presidente del comitato locale di Ravenna, Piero Roncuzzi e Francesco Giorgioni.

È previsto lo svolgimento, in collaborazione con la Scuola provinciale edili, di un corso di formazione dal titolo “Creatività dei Graffiti nell’ottica della legalità” rivolto a circa dieci tra operatori, giovani artisti, giovani seguiti nei progetti di educativa di strada, selezionati dall’amministrazione comunale sulla base di competenze in materia di restauro, edilizia, arte, maturate in ambiente di studio, formazione, lavoro, volontariato, hobby. Il progetto educativo, gestito dal servizio comunale di mediazione dei conflitti Città Attiva, prevede sia una parte teorica e sia una parte pratica e darà modo di creare un gruppo di giovani con competenze specifiche e al tempo stesso definire un piano di intervento strutturato e tempestivo per recuperare le aree imbrattate pubbliche e private. Tale progetto creerà opportunità lavorative ai giovani partecipanti. Si attiveranno infatti modalità attraverso le quali i cittadini potranno richiedere informazioni sugli artisti disponibili per realizzare murales oppure diversamente potranno segnalare imbrattamenti dei muri e richiedere appositi interventi.