VenetoWorld

mercoledì 26 giugno 2013

La #primavolta de LADUCK crew all'ENERGY FEST #energyghirano


ciao Elena e ciao Pier, grazie per averci concesso questa intervista. Come forse sapete ogni anno dedichiamo agli artisti che parteciperanno all'Energy Fest alcuni special che permetteranno ai nostri fedeli utenti di conoscervi meglio e di poter apprezzare in maniera più matura il pezzo che andrete a proporci durante l'evento.

Ogni bella storia che si rispetti inizia con "c'era una volta": la vostra come comincia?
C'era una volta un gruppetto di ragazzi chiamati i soci dell'oca. Era il 1999, Pier era uno dei fondatori e ai tempi del liceo insieme agli altri adepti avevano cambiato nome, crew e acronimi una decina di volte e non avevano fatto manco mezzo disegno. Si sentivano dei fichi atomici, come tutti i ragazzini che pensano alle bombolette come arma di seduzione, poi lo shock nel capire che erano tanto bravi sui fogli quanto dei somari sui muri. Gli anni passano, la crew cambia altrettanti vestiti e manichini, impariamo a mettere i guanti per non girare sempre sporchi di colore e alla fine rimaniamo in quattro. Ed ecco che arrivo io, Elena.


Quali sono state le fonti d'ispirazione che hanno trasformato il vostro lavoro nel corso degli anni? Siete stati influenzati da alcuni vostri "colleghi" o preferite evolvere uno stile che già padroneggiate?
"In principio era il verbo", non il writer bergamasco ma semplicemente le lettere e le scritte che vorresti vedere DAPPERTUTTO. Il logo (da cui deriva il nome Laduck essendo una piccola papera) inizialmente era solo la firma da apporre sui pezzi, ma con gli anni è diventata la vera protagonista delle nostre murate. I graffitisti del lettering erano già così evoluti quando abbiamo iniziato noi che era inutile cercare di imitare la "E" di Blef o di emulare lo stile di fra32. Pier dice: "se avessi voluto scrivere, avrei fatto lo scrittore, ma sapevo solo disegnare ed ecco il risultato!". Con uno sguardo più ampio volto al mondo dei fumetti ti direi anche Bill Watterson e Schultz.

Questa è la vostra prima volta all'Energy Fest e, com'è giusto che sia, "la prima volta non si scorda mai". Quali sono le vostre aspettative a riguardo?
Aspettative? noi vogliamo disegnare e divertirci, disegnare e divertirci, disegnare e divertirci. Buone come aspettative?


Ottime direi! Il resto dell'intervista preferiamo farla durante un momento di pausa direttamente in sede d'evento, magari col vostro pezzo alle spalle in live streaming broadcast sulla KTV! Le basi per poter apprezzare a pieno il lavoro che ci regalerete all'ENERGY FEST ci sono tutte, adesso vogliamo vedervi all'opera! Le ultime parole prima di essere impanati e fritti sulla padella rovente di Ghirano?
Diventeremo i migliori amici dei vostri muri!