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giovedì 16 gennaio 2014

Monograff - Intervista a Etnik, di Giada Pellicari

Chiara di Vivona - Capitolo 2 - Parallelismo
Recentemente è uscito Monograff, un progetto di graphic novel sul mondo del Writing e della Street Art, nato dalla collaborazione tra Inward e Bookmaker Comics.
Si tratta di una serie di pubblicazioni che hanno la volontà di avvicinare un pubblico più ampio alla scena dei graffiti, ma anche di coinvolgere chi già la conosce attraverso un approccio diverso, ovvero quello della narrazione illustrata.
Il primo volume riguarda Etnik, un writer italiano riconosciuto a livello internazionale, che già l'anno scorso avevo intervistato rispetto alla sua pratica artistica e alla sua partecipazione alla seconda Biennale di Graffiti che si è tenuta a San Paolo (che potete trovare qui ).
Per la realizzazione di questo volume hanno partecipato gli autori di Bookmaker: Paolo Maini, Ludovia Ceregatti, Massimo Rosi, Chiara di Vivona, Matteo Gerber, Mario del Pennino, Eleonora Bruni, Massimo Rosi e Matteo Berton.
Anche questa volta io e Etnik abbiamo parlato insieme del progetto.
                                                                               




Giada: Ci siamo sentiti l’anno scorso proprio in questo periodo per parlare della Biennale di Graffiti a San Paolo dove eri stato invitato a partecipare. In quest’ultimo anno hai preso parte a numerose altre mostre e recentemente è uscita una pubblicazione che ti riguarda. Parliamo ovviamente di Monograff, una graphic novel nata dalla collaborazione tra Inward con BookMaker Comics che si prospetta come una collana dedicata a raccontare le biografie degli Street Artists per immagini. Vuoi raccontarci esattamente di cosa si tratta?
Etnik: Il progetto Monograff intende raccontare per la prima volta in Italia la vita di un writer o di uno street artist ricostruendola tramite una graphic novel.
Si tratta di libretto diviso in quattro paragrafi e illustrato da quattro disegnatori diversi che ricostruiscono il percorso dagli inizi a oggi dell'artista. Questo progetto risulta nuovo e innovativo rispetto alle solite pubblicazioni che, usualmente, riportano foto o interviste dei writers.



Mario del Pennino Eleonora Bruni - Cap 3 - Ortogonalità


G: Avevi già avuto diverse collaborazioni con Inward, l’osservatorio per la creatività urbana diretto da Luca Borriello, tra cui ricordiamo il progetto Alephactory alle Arti Grafiche Boccia e Cunto. Com’è nata la collaborazione con Inward e in cosa consistevano questi progetti?
E: La mia collaborazione con Inward e i suoi fondatori risale al 2004 quando sono stato invitato a dipingere una delle stazioni della circumvesuviana nel progetto denominato Circumwriting, che ha dato alla luce anche alla pubblicazione di un catalogo.
La collaborazione e l’amicizia sono continuate in questi ultimi dieci anni, con una serie di progetti come ad esempio: Alephactory dove una serie di artisti hanno dipinto un murale di settata metri di lunghezza nella citta' di Salerno; la copertina per il libro di racconti Una mattina d'Est di Rosario Cunto, progetto di coinvolgimento e riqualifica urbana del quartiere ponticelli a Napoli; gli eventi facenti parte del bando del ministero della Gioventù del 2011 ed alcuni progetti ancora in fase di sviluppo come i foulard d'artista.


Ludovica Ceregatti - Capitolo 1 - Appartenenza


G: In una conversazione privata mi hai spiegato che tu hai semplicemente raccontato la tua storia agli sceneggiatori della graphic novel che successivamente hanno scritto lo storyboard e dato le informazioni agli illustratori. Ti sei riconosciuto in questa rielaborazione della tua vita per immagini?
E: Il mio apporto alla costruzione della storia è stato fornire solamente alcune informazioni di base da dove gli sceneggiatori hanno tratto lo spunto iniziale. Loro dialogando anche con Luca Borriello, il referente di Inward che mi conosce bene, hanno costruito il mio personaggio estraendo dalle mie opere alcuni tratti caratteriali e punti di vista che si avvicinano comunque alla mia realtà.
Si può riscontrare una evoluzione sia temporale che grafica nello svolgersi della storia, dall’inizio alla fine gli stili cambiano e si rispecchiano anche con i periodi della mia evoluzione nell’arco di questi miei vent’ anni di produzione.



Estratto dalla Graphic. Ph: Etnik


 
Estratto dalla graphic. Ph: Etnik

G: Nella parte centrale del volume la città che vivi inizia a scomporsi e ad aleggiare nell’aria, il che rispecchia l’interesse per l’architettura e per la città che si riscontra nei tuoi lavori. Credi che questa visualizzazione tramite illustrazione della tua pratica artistica possa renderla esplicita e comprensibile alle persone, in particolar modo a chi non si occupa di Writing e Street Art?
E: La novel descrive abbastanza fedelmente la mia evoluzione nei tempi e nello stile in maniera semplice. Credo sia facilmente comprensibile a un pubblico pù esteso, per chi invece mi conosce già può trovare dei piccoli elementi riconoscibili, come ad esempio le vecchie fanzine di graffiti della metà degli anni Novanta, le copertine sono quelle realmente esistite e facenti parte dei nostri archivi.


Matteo Berton - Capitolo 4 - Prospettiva


G: Il Writing e la Street Art ormai sono divenute esperienze visive che hanno influenzato anche tutta la cultura visiva contemporanea in cui viviamo. Da qui anche le sempre più facili collaborazioni con il mondo della grafica, della pubblicità e della moda. Come è stato recepito questo lavoro di illustrazione e nello specifico di graphic novel, quindi parliamo di illustrazione narrata, all’interno del mondo del Writing e della Street Art?
E: Su questa domanda ancora non posso darti molte risposte, ancora non ho ricevuto feedback da molte persone, siamo solo all'inizio e chi lo ha sfogliato e letto, comunque mi ha dato un responso positivo, vista anche la difficoltà del tema trattato e di tutte le dinamiche che porta con sè il mondo del Writing.



Estratto dalla pubblicazione. Ph: Etnik








Info: Etnik

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