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venerdì 21 marzo 2014

THE BEAUTY OF UGLINESS - Personale di Francesco Barbieri allo Studio D'Ars - di Giada Pellicari



Si terrà dal 25 marzo all'11 aprile la personale milanese di Francesco Barbieri presso lo Studio D'Ars di Daniele Decia, che ormai si è imposto come uno dei luoghi di riferimento in Italia per l'esposizione di artisti provenienti dal mondo del Writing e della Street Art.
Francesco Barbieri, in realtà, aveva già esposto in quella sede nell'ambito della mostra 20 X 20 dove aveva presentato una serie di lavori su carta incentrati sulle stazioni ferroviarie e su quelle della metro. Una serie di piccole dimensioni, ma che aveva la capacità di svilupparsi come una narrazione fluida e continuativa se vista nella sua totalità.



Fin dagli inizi nel suo lavoro sono state presenti queste tipologie di soggetti, che ben rispettano e rispecchiano la pratica che l'artista ha sempre avuto come writer in strada. E', di conseguenza, una doppia valenza quella che l'artista porta all'interno delle sue opere, perchè parte dal vissuto da writer ma si sviluppa attraverso una visione più iconica e complessiva, da fruitore dei luoghi quale è. Risulta, dunque, fondamentale per comprendere il suo approccio, ricondurre l'aspetto estetico definitivo a quello processuale che esiste da parte sua nel respirare i luoghi contemporanei. Quello che ci dà Francesco Barberi è, infatti, uno sguardo sullo spazio urbano tipico di chi vive la città e la trasforma grazie al proprio intervento, riportando su tela o su carta l'immaginazione nata da quello che vede quotidianamente e andandolo a riconvertire in spaccati completamente nuovi che esistono solo nel suo immaginario, ma che hanno una matrice di ispirazione fortemente realistica. 


Berlin tunnel
Rooftops

La sua pratica artistica si snoda attraverso la realizzazione di paesaggi urbani, i quali, dal punto di vista critico, possono essere ricondotti ad una definizione esistente in letteratura, quella di cultural landscapes. Quest’ultimi derivano da una matrice teorica ben specifica e riconducibile al geografo Carl Sauer, con cui si intendono principalmente dei paesaggi naturali cambiati attraverso l’esperienza di gruppi culturali e che sono stati costruiti dalla mano dell’uomo. Anche gli stessi scritti di Adorno ne sono densi, ad esempio quando nella sua Teoria Estetica porta la differenza tra “Natural Beauty” e “Cultural Landscape”, una diversità che, in realtà, risale ad una tradizione romantica. 
In questo modo Francesco Barbieri ci dà delle visioni che sembrano come delle fotografie a lunga esposizione, nitide nelle linee, focalizzate sull'architettura e sull'intero paesaggio, piuttosto che sul particolare, ma in alcuni casi con dei lampi di tonalità accese che vanno ad accentuare il contrasto con il nero dei soggetti. 


Landscape n.40

Tutta la pratica dell'artista d'altronde può essere benissimo ricondotta alla tradizione della critica urbana, che ha visto, in passato, anche delle correlazioni con gli scritti di Italo Calvino, cosa che comunque appare anche nelle intenzioni del curatore Daniele Decia, il quale ha riportato nel comunicato della mostra la bellissima frase contenuta in Se una notte d'inverno un viaggiatore... :

Le stazioni si somigliano tutte; poco importa se le luci non riescono a rischiarare più in là del loro alone sbavato, tanto questo è un ambiente che tu conosci a memoria, con l’odore di treno che resta anche dopo che tutti i treni sono partiti, l’odore speciale delle stazioni dopo che è partito l’ultimo treno”. 


Lisboa


Giada Pellicari




Qui di seguito le info e il teaser della mostra:












STUDIO D'ARS via Sant’Agnese 12, Milano
FRANCESCO BARBIERI - THE BEAUTY OF UGLINESS
A cura di Daniele Decia


Opening 25 marzo ore 18.00
Dal 25 marzo all’11 aprile 2014
Dal lunedì al sabato dalle 16 alle 19 oppure su appuntamento contattando danieledecia75@gmail.com www.francescobarbieri.eu
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