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venerdì 24 ottobre 2014

Moving Forward – Outdoor a Roma di Gloria Viggiani



Oggi ho avuto l'occasione di trovarmi con la curatrice di Outdoor, Antonella Di Lullo che mi ha raccontato il dietro le quinte di questo festival che inaugurerà il 25 Ottobre all' ex dogana di San Lorenzo, nel cuore di Roma. Arrivato alla sua quinta edizione.
Arrivato alla sua quinta edizione, il festival dal titolo Moving Forward è il frutto delle quattro edizioni precedenti che sono avvenute nella zona Ostiense, quartiere della capitale, arricchitosi di ben 11 interventi. La programmazione dell' anno scorso si componeva di un muro dipinto dall' artista Rero all' interno dell' Università Roma Tre e della realizzazione di due mostre fotografiche: quelle di Martha Cooper e di Niccolò Beretta in cui l' approccio alla fotografia si basa su due versanti differenti.
Si è concluso il ciclo dei quattro anni con la realizzazione attraverso il crowdfunding dell' opera di Sten & Lex a Garbatella, uno dei quartieri più emozionante della nostra città, mentre in contemporanea all' interno del teatro Palladium è stato realizzato il muro di Luca di Maggio intitolato Moving Forward. Lavoro che è stato l’ ispirazione per dar vita a quest' ultima edizione, dove l' intento principale è quello di voler riflettere su uno stato dell' arte, vicino al mondo della street art.

Ph: Matteo Armellini

Questa edizione si sposta nel quartiere romano di San Lorenzo all'interno di una delle struttura all'epoca funzionale per la città e il quartiere, la vecchia dogana di Roma che venne dismessa nel 2010. Rimasta abbandonata si trasforma in questo fattore integrante per questo progetto culturale curato da Nufactory, per il quale c’è anche l’ idea che questo posto non esisterà più ed entrerà in scena il fenomeno dell' effimero, che colpisce la maggior parte delle opere in strada. Anche qui alla dogana materialmente tutte le opere andranno a morire e vivranno per noi solo un mese ma continueranno a vivere grazie alla collaborazione con Google culture institute, infatti attraverso i mezzi di Google street view verranno mappati questi lavori che rimarranno permanenti sul web, che assume un ruolo fondamentale per questo movimento insieme alla comunicazione.

JB Rock, Roma, 2014

Quest' anno l' organizzazione vuole sdoganare i canoni di realizzazione usati fino ad oggi lanciando una vera e propria sfida agli artisti che si sono trovati a relazionarsi con uno spazio differente, ovvero al chiuso con l’ obiettivo di riuscire ad emozionare attraverso l’arte e una location riportata in vita. Per un mese le persone che attraverseranno questo spazio e lo potranno fruire in maniera del tutto differente. Differenti infatti sono anche le caratteristiche principali di quest' anno: si può pensare ad Outdoor come ad una biennale con un pizzico di provocazione.
Sono state aperte relazioni e dialoghi e partnership culturali con diverse ambasciate del territorio che hanno accolto con grande entusiasmo il progetto Moving forward. Così ogni nazione avrà il suo padiglione che ospiterà l artista proveniente dal proprio stesso paese.

Brus, Dublino, 2014

Sei padiglioni rappresenteranno l'arte di diverse nazioni, mentre ne esiste uno per Roma, dove troviamo protagonista finalmente il Writing nella sue vesti più complete con Brus (sdt-moas), Hoek (aeroes-mas)ed Ike (aeroes-mas), figure rappresentative ed attive della scena romana, che hanno pienamente accettato e sono riusciti nella sfida di colpire con l arte il fruitore.

Ike, Milano, 2014
Hoek, Brescia, 2014

Antonella di Lullo, curatrice del progetto, dopo avermi accompagnata per i padiglioni della dogana mi ha raccontato della scelta di questi artisti.
Nel padiglione Roma cuore della dogana troviamo tre writer, questa più che una scelta è voluta essere un vero e proprio omaggio a questa cultura e alla scena romana, dando la possibilità al pubblico di osservare la tecnica e la potenza estetica dei graffiti con un tempo di fruizione a ritmo di museo. Troviamo poi una piccola stanza dedicata alle ricerche dei più giovani tra cui Jack Fox dal Sud Africa e TNEC, artista romano, che si trovano faccia a faccia con due stili opposti ma uniti nella freschezza della ricerca, mentre successivamente il lavoro di DOT DOT DOT, artista norvegese. Proseguendo abbiamo un’installazione del artista francese Thomas Canto e di fronte l’ artista Giapponese Lady Aiko.

Dot Dot Dot, Nuart Festival, 2014

Thomas Canto, Parigi, 2014

Segue il corridoio dipinto da Galo artista scelto dalla curatrice per il lavoro e per dare spazio alla sua città natia Torino che possiede un panorama noto e importante a livello artistico.
A sorpresa un Buff Monster, che non era stato inserito nella line up, ma che, a seguito di circostanze fortuite è intervenuto con un lavoro.

Buff Monster, New York, 2014

A darvi il benvenuto sarà il padiglione Italia con l' intervento site specific di JB Rock, una stanza che, come mi ha spiegato la curatrice, è stato il work in progress per eccellenza con un continuo relazionarsi allo spazio. Lo stesso è stato per il duo greco Blaqk i quali messi alla prova, hanno realizzato un intervento molto geometrico impreziosito dalla calligrafia per una stanza geometrica ma irregolare. Seguendo troviamo l’artista Laurina Paperina, scelta per le sue visioni colorate con i suoi cartoon dall’ humour allegro e tragicomico. 

Laurina Paperina, San Francisco, 2014

Faith47, CapeTown, 2014

Nel corridoio che segue l' intervento di Faith 47 che è stata la prima a dare inizio al processo pittorico di questo spazio. Infine troviamo all' esterno l'opera di arte contemporanea dell' artista Davide Dormino, che però lo spettatore potrà viversela solo guardandola dall’ interno. Ma il senso del opera va più a fondo del semplice gioco, ridando vita ad un binario morto, dando così il via ad un discorso di rianimare ciò che non è più in uso, un po’ il concept di questo festival.
Durante l' opening del 25 Ottobre ci sarà la presentazione del catalogo edito da libri Drago, nel quale sarà racchiuso il percorso di questi cinque anni a ritroso a partire quindi dall' ultima edizione. E’ un catalogo principalmente fotografico che raccoglie tutte le foto delle opere lasciate in strada nei quattro anni di festival, e una sezione di eventi speciali come le mostre e gli interventi dislocati per la città.
Il festival durerà un mese: nei weekend lo spazio sarà aperto al pubblico con diverse attività culturali al di là della mostra e ci saranno delle visite guidate sia all’ interno che all’ esterno dell' ex dogana.


Gloria Viggiani

Tutte le immagini sono prese da pagine facebook. 
Foto copertina: Blaqk, Traffic Design Festival, 2013
Presto la gallery dei lavori realizzati in occasione di Outdoor.


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