lunedì 3 novembre 2014

Street Alps | Intervista al curatore Riccardo “Ten” Colombo di Alessandra Ioalé



Lo scorso luglio ho avuto piacere di passare qualche giorno a Pinerolo (Torino), cuore alpino del neo Street Alps Festival, e vedere così dal vivo le opere fino ad allora realizzate, scambiando anche quattro chiacchiere con Riccardo Colombo, ideatore e curatore della manifestazione. Pur non provenendo dalla scena street art, né come artista né come curatore o studioso, ed essendo alla sua prima esperienza di festival, ha realizzato un ottimo progetto nell’organizzazione e coordinazione del festival. A sorprendermi soprattutto è stata la scelta degli artisti e dei muri, e la calda accoglienza riservatami. Chiaro sui suoi obiettivi e deciso nelle sue scelte, Colombo in questa intervista, ricca di foto di tutti i lavori svolti, ci racconta come nasce questa prima edizione del festival e dei suoi artisti, tra i quali figura anche lui, che si firma “Ten” .

Alessandra: Come nasce l'idea di Street Alps? La tua figura?
Riccardo Colombo: Difficile dire come o dove nascono le idee. Credo che tutto assomigli ad una valanga, cade una piccola palla di neve che smuove una massa più grossa... Così è stato per il festival. Mi è capitato di viaggiare in Europa, America, Asia e sempre più spesso mi scontravo con interventi di street art molto potenti mentre vedevo tanti, troppi muri grigi qui attorno, privi di significato. Così, circa un anno fa ho pensato di portare un po’ di bellezza anche qui, ed ho messo in piedi questo progetto. Qualche mese più tardi i ragazzi di Mission to art (residenza per artisti di Torino) mi chiamano per bere una birra e fare quattro chiacchiere ed è iniziata una collaborazione spontanea. Qui ai piedi delle montagne si dipingono i muri e a Torino si realizzano le stampe serigrafiche e si mettono in cantiere nuovi progetti.
 Ho sempre amato il disegno, la percezione visiva, e disegno da quando ero ragazzino ma ho iniziato a dipingere su muro solo pochi anni fa, in completa autonomia. Ho studiato tecniche ed arti della stampa e percezione visiva al Politecnico ed ora sto concludendo l'accademia con indirizzo pittura. Sono affascinato dalle arti grafiche (fotografica, disegno, pittura) e dalla comunicazione visiva in generale. 

Douglas Bicicleta Sem Freio detail, Ph. Chiara Dalmaviva

A: Questa cosa la vedi più come un festival di street art o come un progetto di riqualificazione urbana?
R.C: Questa domanda è la prima che mi sono fatto quando ho iniziato a pensare al progetto, o meglio, quando ho iniziato a parlare di questa idea ai vari assessori comunali. Ho notato che parlare di “arte” a chi si occupa di problematiche legate alle città è piuttosto complesso e si rischia facilmente di non essere presi in considerazione. Nonostante il nostro paese costituisca una risorsa mondiale dal punto di vista artistico, chi fa politica non tiene in considerazione questo aspetto e pochi sono i politici che provano ad investire in progetti artistici. Per questo motivo ho deciso di proporre il lavoro come progetto di riqualificazione urbana focalizzando il principale obbiettivo nel recuperare zone della città abbandonate a se stesse. In realtà quello che desidero è raccogliere l’espressività di artisti nati e cresciuti sulla strada; fare in modo che chi ha qualcosa da comunicare trovi un supporto visibile per potersi raccontare. Non sono assolutamente interessato alla decorazione o all’abbellimento di facciate pubbliche o private. 

Fran Bosoletti detail

Credo invece che questi spazi, a prima vista semplici muri bianchi, possano funzionare molto bene come contenitore per messaggi più o meno forti. Se un intervento artistico non dice nulla o non genera nel fruitore un’emozione, sia essa positiva o negativa, il lavoro è pressoché nullo. Diventa semplice decorazione dove la funzione comunicativa dell’arte è assolutamente soffocata. Per tornare alla tua domanda ho cercato di far passare il progetto come “riqualificazione urbana” ma ho avuto ben chiaro da subito che l’obbiettivo principale era quello di raccogliere l’espressività di artisti talentuosi.


Fran Bosoletti detail

A: La scelta degli artisti e dei muri è collegata?
R.C: Sicuramente si. Ogni muro ha delle caratteristiche intrinseche che devono essere considerate per poter scegliere l’artista (ubicazione, orientamento, forma e dimensione…). In più ho deciso di classificare le pareti a seconda della prossimità da scuole elementari ed asili. Credo che l’arte non sia fatta per i bambini per cui gli artisti con una “dark side” più forte sono stati collocati in zone più distanti da questi edifici. Questo discorso che connette arte e bambini credo che sia di fondamentale importanza per poter educare i più piccoli al “bello” e necessiti di tempo e svariate considerazioni per poter essere affrontato nel modo corretto.

A: Come sei entrato in contatto con questa scena?
R.C: Mi sono avvicinato a questo circuito per passione. Dipingo su muro da qualche anno ed ho fatto un percorso in solitudine per accorgermi di avere molto in comune con altri artisti. Mi firmo “Ten” che deriva del mio soprannome “Tenente” ed ho partecipato ad alcuni festival di arte urbana. Qui ho avuto modo di conoscere diversi personaggi che gravitano da molto più tempo in questo mondo. Alcuni sono diventati amici e sono stati i primi a dipingere. Non mi va di pensare ad una “scena”. Voglio continuare a pensare di poter invitare amici a dipingere nella mia città per poter conoscere ed approfondire rapporti umani basati su una passione comune.

AXEL VOID, Street Alps, Ph. Chiara Dalmaviva

A: Quali sono gli obbiettivi del progetto?
R.C: L’obbiettivo principale è continuare a divertirsi e scassarsi dalle risate come è successo in questa prima fase.
Adesso sto scrivendo la seconda parte del progetto che verrà proposta ad altri comuni montani e pedemontani di questa zona.
Mi piacerebbe riuscire a trovare qualche bel muro in zone panoramiche dove la bellezza delle montagne qui attorno possa fare da cornice visiva alle opere.

A: Mi puoi parlare degli artisti scelti per questa prima edizione del Festival? Che cosa ti ha colpito di ognuno di loro? 
R.C: Axel Void è un personaggio molto interessante. Musicista, pittore con un'anima  dark che emerge dalle sue produzioni. Solitamente lavora partendo da immagini fotografiche molto forti dalle quali estrapola un punto di vista personale. Prima di iniziare a dipingere il muro a lui assegnato ha voluto visitare e conoscere profondamente la storia della città ospitante per un giorno intero. E' stato colpito dalle storie legate alla liberazione che hanno segnato queste valli. Insieme abbiamo ricercato un' immagine di due giovani partigiani uccisi dai fascisti nel '44 in seguito ad una rapina messa in atto per sovvenzionare la resistenza. L'esecuzione del lavoro è stato l'ultimo tassello della ricerca.

Vesod - Street Alps - Piscina di Pinerolo

Vesod è un giovane amico pittore molto promettente. A mio parere sta portando il graffuturism a livelli molto alti. Anche per lui il lavoro pittorico è partito dal concetto di “Liberazione", che è stato analizzato a livello introspettivo. Quali sono i vincoli che allontanano un individuo dalla libertà? La nostra mente può renderci veramente liberi? A questi quesiti ha cercato di are una risposta attraverso un murale di quasi 500 mq.

Etnik - Street Alps - Pinerolo - Scuola Collodi

Etnik è stato inserito nella line up del festival in quanto ritengo sia uno dei migliori artisti del panorama italiano. Le sue assonometrie esplodono dalle pareti creando una profondità avvolgente. Il lavoro di Etnik è un gioco interattivo tra i passanti e il muro della scuola sul quale è dipinto. Un giro del mondo a 360º che riprende monumenti caratteristici di città più o meno lontane. Sicuramente uno dei lavori che più è stato apprezzato dai cittadini. Lo stile di Etnik mi colpisce per l'uso dei colori e la per vivacità che le sue forme geometriche riescono a trasmettere.


 Fran Bosoletti, Street Alps Pinerolo, Scuola Collodi

Fran Bosoletti ha 26 anni ed arriva dall'Argentina. Sta girando l'Europa in autostop ed ha una carica coinvolgente. Ha dipinto il suo muro dedicando il lavoro a i bambini della scuola elementare ed ai loro problemi. Molto talentuoso e altrettanto simpatico.


 SeaCreative, Street Alps, Pinerolo

Sea arriva da Milano. Dipinge da diversi anni e le sue illustrazioni sono ormai una colonna portante del mondo della street art italiana. Di facile lettura ma molto profonde ed introspettive lasciano i passanti a bocca aperta. Piacciono in modo trasversale ad adulti e bambini e trasportano in un mondo fantastico. Il contributo di Sea è stato di fondamentale importanza per dare spazio all'immaginazione e avvicinare al mondo della street art anche chi solitamente ne è estraneo.

BSF Street Alps Pinerolo, Ph.Chiara Dalmaviva

Bicicleta Sem Freio è un collettivo di giovani artisti brasiliani. Dipingono velocemente e senza indugi. Pennellate decise e colori accesi esaltano le immagini lisergiche dalle quali prendono spunto. I ragazzi sono partiti per un tour internazionale che li ha portati a dipingere anche qui dove hanno incontrato il supporto dei passanti stupiti dalla loro tecnica.


2 Alas Street Alps Pinerolo

2 Alas è un duo di Miami attivissimo negli USA. Il loro tratto è molto particolare e facilmente riconoscibile. Il loro lavoro è basato su un ritratto di Irma Bandiera partigiana italiana medaglia d'oro alla resistenza. Il risultato dell'opera è molto potente e quasi fotografico.


Tenente Street Alps Pinerolo

Per finire poi col mio pezzo a Torre Pellice… un piccolo contributo al festival…
Tenente  "Gufo Reale". Sto portando avanti la ricerca sul "triangolismo". Il mio lavoro è dedicato a Goisuè Janvel, contadino, bandito e guerrigliero che nella seconda metà del Seicento seppe animare e guidare i valdesi delle Alpi Cozie nella resistenza contro papisti e sabaudi. Sul percorso della resistenza della montagna contro il Potere, le imprese di Janavel e dei suoi compagni, ed i consigli che ci ha lasciato con le sue intuizioni militari, ci insegnano che la guerra dei piccoli contro i grandi sulle montagne è stata, e forse sempre sarà, la strada della libertà.

Copertina: Vesod, Street Alps, Pinerolo

Intervista di Alessandra Ioalé

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