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venerdì 23 gennaio 2015

SNAP THE SIGN | Personale di Gloria Viggiani @ Coffee Bean Roma

Inaugurerà Venerdì 30 gennaio alle ore 18.00, nella sala espositiva di Coffee Bean, Snap The Sign, mostra personale di Gloria Viggiani, fotografa romana, introdotta da un testo critico della curatrice d’arte contemporanea Giada Pellicari.
Snap The Sign intende porsi come un momento di riflessione sulla produzione visiva della Viggiani, che è riconosciuta dal mondo del Writing e della Street Art come una delle giovani fotografe più attive e focalizzate sull’argomento, grazie ai suoi numerosi reportage pubblicati su riviste, cataloghi e libri.
Il titolo della mostra, che significa “cogli il segno”, nasce con l’idea di dare rilevo all’aspetto esperienziale esistente nella ripresa fotografica, vista come una configurazione visiva di un’analisi specifica inerente alle dinamiche riscontrabili nel mondo dell’arte urbana, che la fotografa conosce molto bene.
L’allestimento propone dodici foto di medio formato che vanno ritenute come un piccolo campione selezionato all’interno di un percorso molto più ampio e di una ricerca visiva di cinque anni, tra le quali spiccano quelle fatte a lavori di Alicé, Sten & Lex, JBRock, Ariz, 1UP e Reso.
Due, infatti, sono le correnti sviluppate lungo la sala espositiva del Coffee Bean, ovvero una relativa alla ripresa singola dei muri contestualizzati all’interno di uno spazio urbano; l’altra come cattura del gesto del writer e dello street artist nel momento della configurazione del pezzo su muro.
La fotografa lavora come un’antropologa dello sguardo, poiché l’immagine ultima va guardata come la ripresa finale di un momento sociale sentito e percepito sul luogo, per diverse ore o giorni. Solitamente da parte di Gloria Viggiani vi è la volontà di conoscere i protagonisti della scena, parlare con loro, stabilire un contatto e, successivamente, procedere alla cattura del momento dell’esperienza. E’ così che dietro ad ogni scatto esiste, in realtà, un vissuto e una ricerca approfondita sul campo.
Poiché sia il Writing che la Street Art sono produzioni culturali denotate da un carattere effimero, il lavoro della Viggiani va inteso come una documentazione continua di questi fenomeni, un archivio in progress che va visto come un corpus unico di lavori.
La mostra è visitabile dal 30 gennaio al 13 febbraio negli orari di apertura di Coffe Bean.

Venerdì 30 gennaio verrà presentato anche il libro Scrivere di Writing | Note sul mondo dei Graffiti scritto da Giada Pellicari, curatrice d’arte contemporanea che ha indirizzato la sua pratica curatoriale e critica verso gli ambiti del Writing e della Street Art.
Pubblicato dalla casa editrice CLEUP, all’interno della collana Storia dell’arte-Museologia, è in distribuzione dal 17 dicembre 2014 nelle principali librerie del Triveneto e in altri punti di riferimento specializzati del settore.
Scrivere di Writing è un testo che va visto come una raccolta delle ricerche compiute sul mondo del Writing da parte dell’autrice negli ultimi cinque anni, un percorso realizzato attraverso studi sul campo, ricerca bibliografica, interviste ai protagonisti della scena e progetti curatoriali.
Il titolo Scrivere di Writing è chiaramente un gioco di parole, ma rappresenta anche in maniera totale quello che è stato il ruolo dell’autrice in questi anni, ovvero scrivere di questo mondo.
“Cos’è il Writing? Come si rapporta il writer con lo spazio urbano e l’architettura? Perché i graffiti si possono definire come segni calligrafici dotati di una natura gestuale? Per quale motivo parlare di arte pubblica è improprio? Quali sono gli errori delle istituzioni? Che cambiamento hanno apportato la fotografia, il video, YouTube e i nuovi media nel fare i graffiti?”: queste sono alcune delle domande che si è posta l’autrice nel corso del libro e che ha trattato lungo le 180 pagine che lo costituiscono.
Scrivere di Writing | Note sul mondo dei Graffiti è distribuito nelle principali librerie del Triveneto, acquistabile online nel sito della casa editrice e, inoltre, in altri punti di riferimento selezionati: Wag Shop a Milano, Bad Cap a Torino, Graff Dream a Roma.

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Gloria Viggiani
Gloria Viggiani nasce a Roma nel 1981. Ha compiuto la sua formazione prima presso il Dams a Roma e successivamente si è specializzata in fotografia allo IED.
E’ una fotografa che ha indirizzato la sua pratica artistica verso gli ambiti relativi al mondo dell’arte urbana, sviluppando uno studio delle correlazioni tra quest’ultima e l’architettura oltre che una ricerca sui protagonisti dell’ambiente.
Lavora a report fotografici, collabora con studi professionali e con pubblicazioni del settore dal 2010.
Tra le collaborazioni si segnalano quelle con NuFactory, Outdoor, Grab Magazine, Street Art Attack.
Tra i report si ricordano: Amazing Day (2014), Rull Parking (2013), Urban contest (2010), Outdoor Urban festival, Alicè, Tri, Mission Art Gallery in the US Embassy of Rome.
E’ apparsa su libri, riviste e cataloghi di mostre, come: Repubblica, Panorama, L'Espresso, We Got Flava, Grab Magazine, Ostile Magazine, Strumenti Musicali, Not News Magazine, Molotow, Ironlack, Roma wasn't built in a day (edizioni Drago), Catalogo di Alice Pasquini Take me Anywhere (edizioni Venexia), Catalogo di Solo - Heroes in Crisis (edizioni Venexia), We Believe in Angles and Straight Lines – The Art of No Curves.
Giada Pellicari
Giada Pellicari nasce a Padova nel 1987. E’ una curatrice d’arte contemporanea che ha indirizzato la sua pratica curatoriale e critica verso gli ambiti del Writing e della Street Art, dell’arte pubblica e dei New Media, attraverso mostre, conferenze e pubblicazioni. Si è laureata prima all’Università di Padova in DAMS Arte (110 e lode) e successivamente ha conseguito la laurea magistrale in Arti Visive all’Università IUAV di Venezia (110 e lode). E’ stata: curatrice in residenza per un anno presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia (2013-2014), teaching assistant di un corso della School of the Museum of Fine Arts di Boston in partnership con l’Università IUAV di Venezia (2013); relatrice al convegno internazionale Lisbon Street Art and Urban Creativity International Conference organizzato dall’Università di Lisbona (2014), parte della giuria del Premio Cosua, concorso internazionale di videoarte (2014).
Ha scritto il saggio di introduzione alla mostra di post-graffitismo Deconstructions – personale di Raptuz e Poesia, che si è tenuta a Miami a luglio 2014, organizzata da Nina Torres Fine Art Gallery e Hausammann Gallery. Dall’ agosto 2012 è Editor in Chief del noto sito di Writing e Street Art: www.streetartattack.com.
E’ autrice del libro Scrivere di Writing | Note sul mondo dei Graffiti (Cleup 2014).
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