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giovedì 24 aprile 2008

Senza memoria non c'è futuro

Ve lo incollo così come è stato pubblicato in allegato al video su YouTube, in maniera da non perdere mai di vista le cose veramente importanti in questi anni di disfacimento politico e morale:

Sabato 13 Ottobre 2007 circa 300 antifascist* si sono concentrati in Piazza XXIV Maggio per dare una risposta collettiva alla cancellazione del murales sulla Darsena dedicato a Dax.
La giunta comunale i primi di Settembre ha tentato di ripulire il muro dipinto nel 2003, fatto subito dopo l'omicidio fascista di Davide Cesare ed il pestaggio poliziesco all'ospedale S. Paolo.
Un tentativo fallito perchè in meno di un mese è stato ricoperto varie volte con scritte e disegni e altrettante volte è stato rimbiancato con un inutile ed altissimo dispendio di risorse pubbliche.



La candidatura di Milano all' EXPO 2015 ha esasperato la campagna di pulizia dei muri cittadini, dando luogo ad un'operazione di facciata, che preoccupa molto di più delle forti contraddizioni di cui questa città soffre.
Ieri avremmo voluto rifare il graffito in quel luogo.
Il pugno di ferro della giunta ha imposto, pero', un divieto.
Lo schieramento delle forze dell'ordine non ci ha permesso di raggiungere il muro della Darsena, quindi, il presidio dopo qualche ora si è spostato ai giardini di P.zza Vetra.
Un luogo ancora più centrale e visibile dove poter restituire a Milano il murale dedicato a Dax e al comandante partigiano Giovanni Pesce "Visone", mancato nel Luglio di quest'anno.
I giardini di P.zza Vetra sono la prima area verde recintata in città, quindi un luogo simbolo della Milano securitaria che concretizza la repressione delle forme di aggregazione spontanea attraverso, per esempio, la videosorveglianza, il transennamento dell' area delle Colonne di S. Lorenzo, i presidi fissi di camionette di polizia e carabinieri per controllare e militarizzare il territorio.
Per tutto il pomeriggio abbiamo ridato colore e significato a due muri dentro i giardini, realizzando su uno i volti di Dax e Visone e la frase "Non c'è futuro senza memoria" e sull'altro "11 marzo - Libertà per gli Antifa" in soldarietà ai condannati per devastazione e saccheggio.
Un ricordo anche per Claudio Varalli, Giannino Zibecchi, Fausto, Iaio e Reanto Biagetti, un saluto anche a Tombolino, compagno anarchico mancato pochi giorni fa.
E' stata una giornata dedicata alla memoria, non quella istituzionale che vuole relegare l'antifascismo in soffitta, tumulando i partigiani insieme ai loro assassini repubblichini, ma quella che vive nelle strade, nelle piazze, tra i giovani e meno giovani, memoria che portiamo sotto la pelle ogni giorno e in ogni luogo.
Con Dax nel cuore!

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