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sabato 7 aprile 2012

Le città dove la street art è una religione


SAN FRANCISCO, CALIFORNIA - Il Mission District della città californiana è un mix di sottoculture che lo rende il quartiere più vibrante di tutti. E’ un quartiere di giovani, pieno di vita, locali, bar, boutiques. Balmy Alley è forse la strada più famosa di tutte, per via della suoi murales. Tutto è dipinto: cesti della spazzatura, garage, mattoni e qualsiasi cosa abbia una superficie rigida.


BERLINO, GERMANIA - La scena artistica berlinese nacque negli anni ’70 e trovò la sua massima espressione nei dipinti del Muro, che venne tirato giù nel 1989. Oggi esiste ancora una sezione di quello che fu il confine tra Berlino Est e Ovest, ed è la più grande galleria d’arte all’aperto della città. Lunga quasi due kilometri, ospita lavori di vari artisti provenienti da tutto il mondo. La maggior parte dei lavori è datata 1990 e serve da “macchina del tempo” per ricordare quello che è stato.


GENT, BELGIO - Una città da 250 mila abitanti, di cui 65.000 sono studenti. La natura giovane di questo luogo l’ha reso una fucina di creatività e talento. Werregarenstraat è l’unica strada in cui i graffiti sono legali, e per questo ogni singolo centimetro quadrato di muro è coperto da colori.


MELBOURNE, AUSTRALIA - Melbourne è una delle città più vive del mondo, per quanto riguarda la cultura della street art, avendo incentivato l’espressività anziché limitarla. Nonostante in città i graffiti siano autorizzati pressoché ovunque, la casa dei graffiti cittadina è senza dubbio Hosier Lane, così come AC/DC Lane, chiamata così nel 2004 come tributo per la locale rockband.