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giovedì 5 aprile 2012

True Quality al lavoro!

Largo ai graffiti, purché legali. L'Amministrazione comunale procede sicura sulla strada della lotta al vandalismo grafico, e lo fa abbinando alla mera repressione (quella che solo pochi giorni fa è sfociata nella denuncia di tre giovani dediti al bombing, che hanno imbrattato dozzine di muri del centro storico) la promozione della cultura del writing artistico «regolare». Come? Affidando a writer «illuminati» vere e proprie aree urbane da utilizzare come tela bianca, un'occasione per «testimoniare il lato buono del graffitismo, riconsegnando alla città luoghi sempre più piacevoli e originali», precisa l'assessore ai Lavori pubblici Mario Labolani.

ESATTAMENTE COME già fatto al parco della Badia o alla scuola elementare Colombo un paio di anni fa. E come accadrà nei prossimi mesi nel sottopassaggio di via Cozzaglio a Campo Grande, un percorso pedonale che versava in pessime condizioni (ripidissimo, impraticabile in caso di pioggia e non illuminato nelle ore serali) e che il Comune ha riqualificato investendo oltre 73 mila euro per la realizzazione di un nuovo viale di accesso e di una nuova scala, senza dimenticare il posizionamento di griglie per lo smaltimento delle acque piovane e di un moderno impianto di illuminazione. «Con la sistemazione del sottopassaggio abbiamo dato un grosso contributo agli abitanti del villaggio Sereno, che in tutta serenità ora possono accedere alla zona commerciale di Campo Grande», continua Labolani, che sottolinea come «ora non resti che renderlo ancora più bello». Un'impresa della quale si occuperanno i membri dell'associazione culturale urbana «True Quality», che hanno già «decorato» con successo la cabina dell'Enel e la toilette pubblica del parco Frugoni. Ora trasformeranno questi 180 metri quadrati di superficie imbrattata da scritte e scarabocchi «in una piacevole zona di passaggio, con tartarughe ninja per i bambini e immagini newyorkesi per gli adulti».

«IN REALTÀ IL PROGETTO è stato solo abbozzato», tiene a precisare Francesco Pogliaghi, che punta però l'accento sull'importanza di aprire nuove e inedite collaborazioni con l'Amministrazione comunale, anche e soprattutto per far crescere il graffitismo «sano». «Crediamo nella street art come movimento forte di persone che hanno competenze specifiche, ed è per questo che ci teniamo a dare una direzione ai giovani che già la esercitano o che iniziano a cimentarvisi», prosegue Pogliaghi, che come il collega Gianluca Dellara chiama in causa l'imminente campagna di tesseramento e i «Graffiti workshop» che partiranno ad aprile nelle sedi della Piastra Pendolina e della circoscrizione sud di via Fornaci. «Ci piace l'idea non solo di educare e indirizzare il fenomeno artistico, ma anche di farlo crescere in modo più armonico e maturo», continua il writer, che non risparmia anche qualche stoccata, tanto alle esperienze di graffitismo concluse («La decorazione di via Valle Camonica è un pugno in un occhio, e questo perchè è mancato il coordinamento tra i writer, che hanno agito come cani sciolti») tanto ai bandi emessi dall'amministrazione, «I love my city» in testa. «Vengono messe a disposizione di writer giovanissimi (il target è quello degli over 25) delle aree ampissime (come il cavalcavia Kennedy o il sottopassaggio di via Genova, ndr), senza che vi sia però una minima copertura economica», spiega Pogliaghi. Che pure, è bene dirlo, di rimborsi non ne riceverà neppure per il lavoro svolto nel sottopassaggio messo a disposizione dal Comune. Quando si dice: mal comune, mezzo gaudio.

fonte: Brescia Oggi