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martedì 4 febbraio 2014

Le anime meticce di Giorgio Bartocci | Intervista di Alessandra Ioalé - seconda parte



Esce oggi la seconda parte dell'intervista che Alessandra Ioalè, nuova collaboratrice di Street Art Attack, ha fatto all'artista Giorgio Bartocci. In esclusiva qui di seguito anche le prime anticipazioni sulla sua mostra che inaugurerà l'11 Febbraio alla Galleria Studio D'Ars di Daniele Decia. 
(Per leggere la prima parte vai qui).



Alessandra: Hai curato pochi anni fa per Dispenser Milano una serie di esposizioni dedicate a singoli artisti rappresentanti della scena underground. Vorresti raccontarmi di più sul progetto?

Giorgio: Ho collaborato nel 2011 a questo progetto espositivo temporaneo curando alcune esposizioni personali di singoli Street Artist che stimo particolarmente. L’intento era un classico, ma sempre piacevole. Abbiamo realizzato dei Wall Painting e degli expo, ci siamo divertiti. Hanno esposto: Luca Lattuga, El Euro, Lemeh 42, Ufocinque, Francesco Barbieri.




A: Qual è il tuo punto di vista sul ruolo dell'artista, o creativo come preferisci, che oggi opera nel campo dell'arte?

G: Mi piace continuare a vedere dipingere sulle pareti persone in tutto il mondo, tutti i giorni grazie ai social network, blog di settore, libri, fanzine, giornali, ovunque, è tutto esploso. Il ruolo dell’artista è però rimasto invariato, sono aumentati i supporti nel tempo, nella storia, ed è sempre più stimolante mettersi in gioco nella Net Generation. La diffusione dei lavori è spesso immediata, quindi per evitare che si banalizzi il ruolo dell’artista riducendolo ai numeri dei likes, secondo me si deve dire sì ai prodotti d’arte, alle esposizioni di alto livello, all’arte come prodotto, come oggetto di valore universale ma non di semplice merce.


Giorgio Bartocci_Catania 2013


Nell’ambito urbano le opere su pareti pubbliche aumentano il rapporto di condivisione e facile accesso a tutti. Mi sembra che la Street Art stia attraversando una nuova fase, questa scena sta lasciando un segno nella storia contemporanea dell’arte. Il contatto con la tendenza ha probabilmente fatto deragliare qualcuno, allo stesso tempo questo qualcuno ha aumentato l’attenzione di tanti altri.


Giorgio Bartocci_Postrivoro_Faenza 2013

A: Hai esposto e stai lavorando con alcune gallerie italiane importanti nell’ambito della tua disciplina. Qual è la tua esperienza a riguardo?

G: Ho iniziato a collaborare con D406 Gallery e Studio D’Ars. Sono felice di poter creare ed esporre la street e l’illustrazione per dei fanatici d’arte. Sono molto contento perché ho conosciuto gente con le palle, personaggi che sono riusciti a spingere dei prodotti di giovani artisti come me, sconosciuti al mercato, opere spesso complicate da posizionare. Ho avuto la fortuna di avere un confronto non filtrato con i galleristi, sia in fase d’ideazione che nella produzione, questo mi ha fatto capire quanto il dialogo aperto sul fenomeno sia importante per avere maggiori stimoli creativi e sapere di appartenere ad una cosa non ancora classificabile ma esistente.


Giorgio Bartocci_ Mixed Media, MeltinPot Gallery


A: Ci puoi parlare di qualche tuo prossimo progetto per questo 2014?

G: Sto completando una produzione di disegni per una Band ma ancora non posso parlarne. Martedì 11 Febbraio, invece, inaugurerà la mia prima personale a Milano curata da Daniele Decia presso la Galleria Studio D’Ars dal titolo DupliCity. Sono diventato complice del mio dualismo bipolare, infatti sto realizzando una nuova serie di opere su diversi formati e supporti che hanno come tematica la ritrattistica di scene quotidiane animate da soggetti, personaggi divisi tra loro, nel loro interno, da uno scontato doppio gioco che diventa un sottofondo equilibrato, quasi armonico. Questa serie cerca di esprimere il legame che un Urban Artist ha con l’Arte e con gli ambienti, con le città, con i vizi di coloro che le abitano, con le architetture sbagliate che ci circondano. Ho interpretato le fratture di animelle collegate tra loro, come da mio modus operandi, sospese su di una linea di tensione particolarmente sottile. Fateci un salto se siete a Milano. Non ho altri programmi particolari per ora.



Giorgio bartocci_Mixed Media 2014


A: Un consiglio d'autore.

G: Non interrompere mai la ricerca e la sperimentazione attraverso nuovi mezzi e supporti.



Alessandra Ioalè


L'immagine di copertina di questo articolo è: Giungla urbana, Giorgio Bartocci x 108 x Gue






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