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martedì 25 marzo 2014

ARTVENTURE TIME by Omino71 @ Mondo Bizzarro Roma


MONDO BIZZARRO GALLERY
Piattaforma per le arti ipercontemporanee del XXI secolo

presenta

OMINO71
Artventure Time 

Una serie animata di grande successo come Adventure Time diventa ispirazione pop e surreale per un veterano dell'Urban art quale omino71.

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La commistione, è il caso di dirlo, è davvero bizzarra. Da un lato troviamo Adventure Time, una serie televisiva d'animazione creata da Pendleton Ward e prodotta da Cartoon Network. La serie segue le avventure di Finn, un ragazzino dodicenne e il suo migliore amico Jake, un cane dotato di magici poteri come quello di potersi ingrandire, rimpicciolire o trasformare in numerose forme.
Dall'altro lato omino71, artista romano arruolato agli esordi nella scena street della città e cresciuto tra ispirazioni pop underground che dissacrano senza pietà il mainstream (i famigerati personaggi della Disney, ad esempio, ma anche le icone post ideologiche di Pasolini o Pertini).

L'incontro fatale è di quelli che restano impressi. La serie animata di Ward è unanimamente considerata uno strepitoso e affascinante prodotto che piace spesso più ai genitori che agli stessi figli, una sorta di Simpsons per bambini. Su questa matrice omino71 ha lavorato estrapolando i personaggi della serie e dandogli immediatamente lo status di icone, li ha sottoposti a un trattamento di accelerazione cognitiva, modificandoli, aumentandone le caratteristiche fantastiche e riempiendoli di tatuaggi (una delle caratteristiche dell'artista) che vanno a disegnare sul personaggio una trama decorativa che, se ben analizzata, colpisce per la proliferazione di «segni» under e overground provenienti da tutti i media degli ultimi trent'anni.

Ma fermi tutti! Quello di omino71 non è un «attacco» artistico basato sulla provocazione (come nel caso dei suoi paperini e topolini). Al contrario si tratta di un omaggio alla creatività di Ward, di fatto anch'egli — a suo modo — un artista.

Non pago della preziosa serie di icone dell'iperattualità fanciullesca omino71 si è lasciato andare ad un'ulteriore lavoro iconico sui personaggi, associando ognuno di loro (e sono dodici, numero mistico e artistico al tempo stesso) con altrettante icone della musica, con abbinamenti partoriti dalla sua sensibilità e dal suo humus culturale. 
Così la neo pop art di omino71 trova la sua consacrazione. Sospesa tra il sacro e il profano, tra l'under e l'overground, tra influenze mass mediali e i pallidi diamanti delle culture sommerse. Un «sentire» in arte che lascia i nostri occhi sopraffatti dalla quantità di informazioni visive e il nostro spirito quasi boccheggiante tra una meraviglia e l'altra.
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